Autostrade liguri in tilt, Toti e Giampedrone incontrano la direzione tecnica di Autostrade ed annunciano, da domani, misure urgenti per ridurre i disagi, ma Lunardon e Rossetti incalzano: «Spettava alla Regione coordinare ASPI, RFI e trasporto pubblico locale per evitare il blocco, ma Toti non ha fatto niente».

Autostrade e trasporti in tilt, Toti annuncia misure urgenti

Questa mattina nella sede di Regione Liguria il presidente Giovanni Toti e l’assessore alle Infrastrutture e Protezione civile Giacomo Giampedrone hanno incontrato la Direzione Tecnica di Autostrade per valutare le possibili misure urgenti da attuare per ridurre i disagi dovuti ai cantieri per la messa in sicurezza della rete. Un incontro richiesto dal presidente Toti «pur senza competenze dirette in capo a Regione sulla rete autostradale in concessione statale, ma in considerazione dell’assenza di risposte strutturali da parte del governo», spiega il governatore.

In particolare, da domani, domenica 29 dicembre, verrà ridotto l’impatto dei cantieri che insistono nel tratto tra Arenzano e Savona a causa di due frane: dalla prima mattina infatti torneranno agibili tre corsie su quattro, modulabili a seconda dei maggiori flussi di traffico.

Per quanto riguarda la messa in sicurezza delle barriere fonoassorbenti, la maggior parte dei cantieri saranno di tipologia mobile, con lavori che si svolgeranno nelle ore notturne.

«Tutto ciò – afferma il presidente Toti – speriamo possa mitigare il disagio dei cittadini e dei molti turisti in arrivo per trascorrere il capodanno in Liguria. Regione Liguria, in assenza di risposte strutturali da parte del Governo, sta lavorando quotidianamente per cercare di ridurre al massimo i disservizi, nell’auspicio che prima o poi possano aprirsi quei tavoli nazionali di confronto che continuiamo a sollecitare e – conclude – che possano arrivare risposte adeguate alle nostre reiterate richieste di un piano organico e straordinario di interventi sulla nostra regione».

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Lunardon e Rossetti incalzano: «La Regione non ha fatto niente per evitare il blocco»

«La Liguria è paralizzata. Ringraziamo Giovanni Toti – dichiarano Giovanni Lunardon e Sergio Rossetti, rispettivamente capogruppo e consigliere Pd in Regione Liguria – per non avere preso i provvedimenti urgenti e necessari ad evitare il blocco della rete dei trasporti». Di opposto avviso dunque gli esponenti PD riguardo compiti e competenze nella gestione dell’emergenza trasporti.

«Era compito della Regione Liguria costituire un’unità di crisi permanente per coordinare Autostrade per l’Italia (ASPI), Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e i vettori del trasporto pubblico regionale, Trenitalia, e cittadino, fra cui Amt, allo scopo di definire gli interventi sostitutivi funzionali a coprire le carenze procurate dai lavori in corso, in modo da garantire il diritto di libera circolazione, che invece è stato completamente travolto fino ai limiti dell’interruzione del pubblico servizio – chiosano -. La condotta di ASPI è vergognosa. Le esenzioni dal pedaggio, annunciate raccogliendo la proposta avanzata dal Ministero dei Trasporti, sono il minimo sindacale da attuare immediatamente a fronte di un evidente collasso, ma certamente non risolvono la situazione. Ricordiamo che i lavori al cavalcavia di Pegli e alle barriere antirumore erano previsti e programmati in tempo utile a organizzare un efficace sistema di trasporto alternativo. Ci aspettiamo che l’unità di crisi venga al più presto istituita dalla Regione Liguria, perché le condizioni che hanno portato al blocco della circolazione, visto il numero e l’entità dei lavori in corso, possono riproporsi», concludono Lunardon e Rossetti.