Con 380 ammessi, si è aperto questa mattina l’esame di selezione e ammissione di personale per la figura di conducenti autobus di Atp.

Al Villaggio del Ragazzo, la carica dei 380 candidati autisti

I partecipanti, in arrivo da Liguria e dintorni con una preponderanza di uomini e donne residenti nel levante, sono arrivati intorno alle 8. Le prove si sono aperte e si stanno svolgendo regolarmente. La prova di quest’oggi è una preselezione attitudinale con questionari a risposta multipla, utile a individuare i primi 150 candidati che saranno ammessi alle successive selezioni. Dunque meno della metà dei partecipanti sarà ammessa alla prova pratica di guida autobus su strada, con attribuzione massima di 60 punti, e al colloquio individuale che prevede un’assegnazione massima di 40 punti. La graduatoria finale che verrà compilata a termine del bando avrà validità per 18 mesi ed è da questa graduatoria che Atp attingerà il personale per le prossime assunzioni.

Come spiega Claudio Garbarino, consigliere delegato ai trasporto della Città Metropolitana, «il bando conferma che Atp Esercizio è diventata un’azienda sana, capace di programmare, investire e appunto assumere nuovo personale. Con il presidente Enzo Sivori e con il sindaco metropolitano Marco Bucci, abbiamo preso in mano un’azienda sull’orlo del fallimento e della svendita ai privati. A due anni di distanza questa è un’azienda sana che fa progetti e crea occupazione. I 380 che affrontano i test attitudinali sono la conferma di questa rinascita. E l’avere in azienda due dirigenti in gamba che tutti ci invidiano, come Andrea Geminiani e Roberto Rolandelli, è un valore aggiunto».

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I numeri sono un’ulteriore conferma, per Atp. Oggi l’azienda ha 435 dipendenti, 330 dei quali autisti di bus. Ha 265 mezzi che circolano su tre province (Genova, La Spezia e Savona) e che percorrono 9 milioni di chilometri ogni anno, un terminal nel cuore di Genova, ha appena acquistato 50 nuovi mezzi, che hanno fatto scendere da 13 a meno di 10 anni l’età media del parco mezzi. Per quanto riguarda l’esame di ammissione, si tratta di test attitudinali cui seguiranno prove di guida, prove su strada dopo il passaggio della prima selezione. Si creerà così una graduatoria cui si attingerà nei prossimi anni.

«È da tre anni che non si facevano prove ed è davvero molto importante che si possa finalmente tornare a formare graduatorie per assumere. Nei prossimi anni ci sarà un inevitabile turn over e noi saremo pronti» – aggiunge Andrea Geminiani.