Il ministero della Salute ha emesso un nuovo bollettino per le ondate di calore: per la città di Genova è segnalata l’allerta Arancione (livello 2) per la giornata odierna, con un peggioramento nelle giornate di domani e mercoledì 1 agosto, quando è prevista l’allerta rossa (livello 3). Scatta dunque il Piano Caldo: nel primo pomeriggio è stata convocata una riunione operativa presso la sede di Alisa per fare il punto della situazione nell’area metropolitana con tutti i soggetti interessati alla tutela sociosanitaria dei cittadini, insieme a Ernesto Palummeri, coordinatore del Centro di riferimento locale per la Liguria.

Allerta rossa per il caldo a Genova

Il Centro di competenza per la prevenzione dei danni da ondate di calore di Regione Liguria invita pertanto le strutture sociali e sanitare ad attivare tutte le misure per prevenire eventuali danni da calore, In particolare si ricorda: la climatizzazione nelle aree di degenza o almeno nelle sale di socializzazione e ristoro e nelle palestre regolando la temperatura intorno ai 24 gradi; In caso di climatizzazione limitate alle aree di socializzazione e palestre, far trascorre agli ospiti delle strutture almeno 8 ore diurne nelle aree climatizzate; monitorare lo stato di idratazione degli ospiti, garantendone una correzione tempestiva in caso di necessità; richiamare il personale sui segni che possono indicare un colpo di calore, attivando i protocolli di intervento; ricordare che le persone affette da deterioramento cognitivo sono particolarmente suscettibili ai danni da calore, sia perché non manifestano i segni della disidratazione, sia perché spesso in trattamento con antipsicotici che per l’attività anticolinergica riducono la sudorazione provocando ipertermie maligne; per lo stesso motivo considerare con attenzione la somministrazione per via generale di farmaci ad attività anticolinergica.

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La situazione di allerta si verifica quando la combinazione tra temperatura, umidità e inquinamento ambientale supera per un periodo di tempo prolungato i limiti previsti, determinando una situazione di potenziale pericolo per la salute dei soggetti maggiormente suscettibili: persone di età superiore ai 75 anni con patologie croniche, non autosufficienti, bimbi in età neonatale, pazienti psichiatrici, diabetici, cardiopatici, nefropatici e broncopneumopatici. In particolare, a Genova le persone ad ‘alto rischio’ risultano 693, concentrate soprattutto nei municipi Medio Ponente (Distretto sociosanitario 9 con 111 soggetti), Centro Est (Dss 11 con 166 soggetti) e Valbisagno e Valtrebbia (Dss 12 con 189 soggetti): i loro nominativi sono stati forniti non solo ai rispettivi medici di medicina generale (ogni medico di medicina generale riceverà esclusivamente l’elenco dei propri assistiti ‘ad alto rischio’ con l’indicazione di effettuare visite domiciliari e redigere una relazione) ma anche ai servizi sociali del Comune e – novità di quest’anno – alla sede territoriale della Continuità assistenziale (Guardia medica) per consentire un intervento tempestivo e puntuale in caso di necessità.

Sono stati inoltre individuati altri 2.146 soggetti a rischio medio: anche in questo caso i loro medici di medicina generale riceveranno ciascuno l’elenco dei propri assistiti che rientrino nell’elenco con le medesime indicazioni (visita domiciliare e report).