Mercoledì 16 gennaio, alle ore 9.30 presso l’Auditorium di Chiavari, l’Istituto Caboto terrà una Tavola Rotonda dal titolo “Nella gabbia del Gioco. Scuola e Società si interrogano“, incentrato sull’azzardopatia che ormai non è solo patologia, ma anche una vera e propria questione sociale.

Diversi gli interventi previsti

Tanti gli interventi-spot, fra i quali l’assessore comunale alla Scuola Fiammetta Maggio, l’assessore all’istruzione di Santa Margherita Ligure Beatrice Tassara, la presidente della Rete Merani prof.ssa Daniela Loero, il preside del Liceo da Vigo-Nicoloso, prof. Guido Massone, del rappresentante della Diocesi don Paolo Zanandreis, il vice presidente del Centro Asclto Anti Usura di Chiavari Alberto Montani, lo psichiatra e scrittore di Finale Ligure Mauro Selis, lo psichiatra dell’ASL 4 Chiavarese Claudio Queirolo, il regista Antonio Tancredi, l’attore Davide Paganini, rappresentanti dello Zonta, dell’USR della Liguria e della Scuola Telecomunicazioni di Chiavari. Atteso anche un intervento dell’attore Marco Baldini. La Tavola rotonda avrà, come moderatore, il giornalista Roberto Pettinaroli.

Un evento rivolto a tutti: seguono progetti a teatro

L’evento, aperto alla cittadinanza tutta e rivolto principalmente alle scuole, è direttamente collegato con altri eventi di carattere teatrale (da qui la partecipazione di registi ed attori), che vedranno in scena “Il Giocatore” di Carlo Goldoni, nel teatro dell’Istituto Comprensivo di Santa Margherita Ligure il 22 gennaio e, presso l’Auditorium di Chiavari, il 23 Gennaio per gli studenti del Caboto ed il 24 Gennaio aperto alle altre scuole. La rappresentazione teatrale avrà un proseguo, sempre sulla medesima tematica, con una performance a cura della Compagnia Teatraledel Caboto curata dalle docenti Francesca La Marca ed Iris Conti.

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Ludopatia, un dramma sociale che interessa sia gli anziani che i giovani

“Il dramma sociale rappresentato dalla ludopatia interessa non solo gli anziani delle macchinette, ma anche i giovani – sottolinea Glauco Berrettoni, dirigente scolastico del Caboto – minacciando, così, la struttura sociale di intere comunità. La scuola, per quanto concerne il suo ruolo educativo, non può rimanere a guardare: da qui l’idea di un Convegno e di una rappresentazione teatrale in grado, si spera, di far riflettere i più e meno giovani sul significato e sulle implicazioni personali e non solo, della ludopatia.”