Ritorno alla tonnarella

A Camogli si rinnova il sogno della tonnarella: due locali per un grande progetto

Il progetto include anche un aspetto sociale legato all'occupazione e all'innovazione, sostenuto da EaSi.

A Camogli si rinnova il sogno della tonnarella: due locali per un grande progetto

Una notizia inaspettata sta portando speranza per il rilancio della pesca a Camogli e il recupero della tradizione della tonnarella. Ieri, Paolo Silvetri, imprenditore e sostenitore del progetto, ha annunciato l’acquisto di due locali in via del Porto. Al civico 14 sorgerà un negozio dedicato principalmente alle acciughe sotto sale, mentre al civico 42 verrà allestito un laboratorio per la lavorazione del pesce.

«Ovviamente la novità è stata comunicata al sindaco Giovanni Anelli e ai pescatori storici di Camogli. Siamo partiti e ora, dopo aver presentato l’idea e il progetto di rilancio, possiamo dire che siamo a Camogli e abbiamo iniziato a lavorare», ha dichiarato Silvestri. «Desidero far comprendere che siamo nel momento di sviluppo dei prodotti, collaborando con esperti del settore per costruire basi solide. Iniziamo con la lavorazione delle acciughe sotto sale, dopo aver ottenuto tutte le necessarie autorizzazioni sanitarie. Essere situati a due passi dal porto, in un luogo dove già negli anni Cinquanta si confezionavano cassette e “arbanelle”, è un ottimo punto di partenza».

Non si tratta di uno spazio qualsiasi. Le acciughe lavorate nella nuova cooperativa provengono dal mare di Camogli e saranno inizialmente lavorate sotto sale. In futuro sono previste ulteriori lavorazioni e produzioni di nicchia, che includeranno anche il tonno.

Il progetto complessivo prevede anche un’importante componente sociale, incentrata sull’occupazione e sull’innovazione sociale, finanziata da EaSi. Questa misura mira a promuovere un’occupazione sostenibile e di qualità, garantire adeguata protezione sociale, combattere l’emarginazione e migliorare le condizioni di lavoro. In sostanza, si aspira a una rinascita dell’antica tradizione della pesca del tonno a Camogli, un’attività unica a livello mondiale, abbinando elementi economici e sociali.

«La riapertura della tonnara di Camogli non è solamente un’iniziativa legata alla pesca. Non si tratta di un’operazione nostalgica, né di un semplice rilancio commerciale», ha aggiunto Silvestri. «L’intento è di trasformare la tonnara di Camogli in un presidio territoriale che unisca tradizione marinara, impresa, educazione ambientale, turismo responsabile e azioni a valenza riparativa. Per l’aspetto sociale abbiamo anche un nome: “Seconda Rotta, la tonnarella Sociale di Camogli”. Vogliamo trasformare il mondo della pesca tradizionale in un percorso di responsabilizzazione, soprattutto per coloro che vivono situazioni di fragilità. In questa visione, il mare diventa una scuola naturale di responsabilità, dove reti, corde e strumenti, insieme al lavoro di squadra, possono diventare strumenti educativi».

Camogli negli Anni 50