Iniziati i lavori nell’area dell’ex cantiere navale Otam, nel quartiere di San Siro, dove nascerà la nuova Coop.

Polemica fra le due associazioni di commercianti, Ascom e Santa 2.0

“L’eventuale ricorso al Consiglio di Stato contro l’apertura di un nuovo punto vendita Coop a Santa Margherita possa essere ritenuto irricevibile causa la mancata adesione dell’Associazione che ho l’onore di presiedere – precisa Augusto Sartori, presidente Ascom di Santa Margherita Ligure e Portofino – nessuna richiesta è mai giunta ad Ascom dall’associazione Santa 2.0, ne dal legale che la rappresenta, per aderire eventualmente al ricorso in questione. Dopo attenta valutazione, già diversi mesi orsono gli avvocati da noi interpellati, come Direttivo Ascom, sconsigliarono un’eventuale azione legale nel merito in quanto consapevoli di un assai probabile esito negativo con oltretutto relative spese, cosa poi puntualmente avveratas”.

Ecco, la risposta di Santa 2.0, l’altra associazione di commercianti, nata spontaneamente, presieduta da Alessandro Palli.

“All’epoca dei fatti lo stesso presidente Sartori, e buona parte del direttivo Ascom, erano e sono associati anche a Santa 2.0, quindi risultavano essere implicitamente informati su ogni decisione presa dal direttivo – ricorda – dalla sua nascita, due anni fa, Santa 2.0 ha creato un gruppo whatsapp attraverso il quale tiene informati gli associati di tutte le iniziative, decisioni, notizie, che riguardano la vita dell’associazione; all’epoca dei fatti, inoltre, Ascom e Santa 2.0 avevano in condivisione ben 4 persone, nei direttivi delle due associazioni: si parlo’ diverse volte dell’argomento, in modo approfondito e a più riprese, compresa l’eventualità del ricorso, e lo stesso fu deciso a seguito peraltro di un incontro proprio tra i due direttivi quasi al completo”.

L’affondo di Santa 2-0:

“Quindi è cosa non vera sostenere che Ascom non ne fosse al corrente; inoltre – aggiungono i rappresentanti di Santa 2.0 – ad oggi, fatta eccezione per la parcella dello studio legale, nessun costo ha generato questo ricorso. Per tutta questa serie di motivi, riteniamo sarebbe opportuno, per una giusta cronologia dei fatti, che queste dichiarazioni fossero riviste quanto meno nella forma e nei contenuti”.