Il consigliere regionale Fabio Tosi e il consigliere comunale Federico Solari spiegano che la rimozione delle imbarcazioni era da avviare prima.

Parlano Tosi e Solari:

“Subito dopo la mareggiata, il Sindaco di Rapallo annunciò ‘stanno rimuovendo le prime barche’; poi, la versione divenne ‘stiamo rimuovendo altre barche’; quindi, venne tirato in ballo il Consorzio delle assicurazioni con il quale pareva avessero concordato un’accelerata dei lavori per liberare il Golfo e la passeggiata dai natanti spiaggiati; infine, ecco il tocco di classe delle ingiunzioni firmate su mandato del Sindaco.

Perché Bagnasco non ha preso questa decisione un mese dopo la mareggiata di fine ottobre? Le risposte a questo quesito potrebbero essere tante. Riteniamo tuttavia che sarebbe stato più opportuno e decisamente più consono a un Sindaco ‘del fare’ dimostrare più concretezza fin dall’inizio. Servivano i fatti e non le passerelle puntualmente riportate dall’ufficio stampa del Sindaco (pagato con i soldi di tutti i cittadini di Rapallo), così come non servivano i selfie, gli innumerevoli incontri inconcludenti finalizzati solamente all’autocelebrazione e le sceneggiate come quella ormai celebre di salire su uno yatch e farsi fotografare con tanto di fascia tricolore, che per certi aspetti sembrava più un remake di Sandokan!

Riportiamo una volta per tutte la questione sulla giusta via: non è mai stato il Comune a rimuovere i natanti. Sono sempre stati i privati”.