Con decorrenza primo gennaio 2020 sarà operativa  la “nuova Tari”, cioè la tariffa disciplinata dal metodo di calcolo operato da Arera, l’Autorità che dall’energia e il gas ha esteso i propri compiti al servizio idrico e ora al ciclo integrale dei rifiuti.

Nuova Tari, a Recco interviene Buccilli: «I comuni saranno chiamati ad affrontare una svolta epocale»

«I comuni saranno chiamati ad affrontare una svolta epocale», commenta al riguardo Gian Luca Buccilli, consigliere di minoranza del gruppo “Civica”: «Non da meno Arera dovrà comprendere come i paradigmi della finanza locale, utilizzati dagli enti locali, richiedano forme di adattamento alle modalità di gestione applicate ai settori dell’energia e del gas», spiega il consigliere. Che sottolinea come, in quanto il metodo di calcolo della tariffa resterà sostanzialmente invariato, «non saranno giustificati aumenti degli importi da versare».

«Civica chiederà all’Amministrazione di non stravolgere l’attuale regolazione, in particolare con riguardo all’individuazione dei costi da coprire con la tariffa – continua Buccilli – Un tema delicato da regolare con attenzione sarà quello di come caricare su chi paga il peso delle mancate entrate determinate dalle fattispecie sottratte a tassazione o da chi elude o evade il pagamento. È da augurarsi che le scadenze dei bilanci preventivi possano essere scollegate dai termini di approvazione dei piani economici-finanziari della Tari. Una regolazione indipendente, oltre a consentire ai comuni di avere certezza sui tempi di approvazione del bilancio preventivo, soddisfa anche obiettivi di medio periodo: per esempio quello di incentivare una gestione del servizio di igiene urbana più strutturata e via via meno collegata alle esigenze dei bilanci comunali.

Leggi anche:  Oggi alla Lavagnina "U giardin di intrighi amoruxi"

Secondo l’esponente di Civica «giustifica un cauto ottimismo il precedente del settore idrico, che da quando è soggetto alla regolazione indipendente e al nuovo metodo tariffario ha aumentato i propri investimenti», riportando la dichiarazione del presidente di Arera, Stefano Bessenghini, che si aspetta «che succeda lo stesso anche per l’igiene urbana, soprattutto nel perimetro della raccolta e del trasporto» su cui intende concentrarsi in questa prima fase. L’impegno sarà poi quello di «affrontare a stretto giro il tema degli impianti di smaltimento e recupero».

Civica ha ricordato al Sindaco come ad oggi sia escluso un rinvio dell’operatività del nuovo modello organizzativo e di gestione. Occorre quindi, secondo il gruppo di minoranza, «che l’Amministrazione si faccia parte diligente, avviando con Arera la necessaria interlocuzione, per poi estendere la stessa all’Ufficio Ambiente della Città Metropolitana, a sua volta individuato dalla Regione come l’ente territoriale competente a validare i piani economico-finanziari».

Civica si è resa così «disponibile a concorrere alla definizione del Regolamento che dovrà disciplinare la nuova Tari e a far sì che l’approvazione del piano economico-finanziario abbia luogo con una tempistica celere. Saremo inoltre attenti a verificare – conclude Buccilli – che il metodo di calcolo della tariffa sia collegato a criteri di equità e che vengano garantite efficienza e qualità del servizio».