“Da un ago di Pino, è nato il rosmarino, stanco di essere contemplato e poi d’inverno abbandonato…”. Questi versi, che i nostri lettori riconoscono subito, sono firmati da Simone Barbato, il noto mimo di Zelig. Nei panni del folletto Naturello, introduce la quarta puntata di «Coltiviamo – Vivere Sostenibile», dedicata al rosmarino e alle erbe aromatiche. Il progetto è supportato anche da Corsiglia Floricoltura Vivai&Garden.
Coltiviamo le erbe aromatiche e il rosmarino
Sul vostro sito di riferimento, potete trovare informazioni utili per creare un orto. Se desiderate ulteriori dettagli, potete seguire i nostri canali social – Facebook, Instagram e Tik Tok – aggiornati costantemente da Simone Merlini, che propone contenuti inediti sul mondo green (cercate @coltiviamo.tv). Non dimenticate di seguire la trasmissione televisiva condotta dalla giornalista Silvia Valenti, che va in onda ladomenica sera a partire dalle ore 20 su Telecity e Il 61.
Le regole per le erbe aromatiche
Approfondiamo ora il tema delle erbe aromatiche grazie ai consigli di Francesco Rigamonti: “La prima regola per avere piante aromatiche rigogliose e profumate è garantire loro il sole. La maggior parte di queste piante necessita di almeno 5-6 ore di luce diretta al giorno. Evitate di collocare le aromatiche sul lato nord della casa, poiché non cresceranno e potrebbero ammalarsi”.
Terreni e terricci ben drenati
È fondamentale prestare attenzione all’irrigazione: “Queste varietà prediligono terreni e terricci ben drenati, in quanto sono piante mediterranee e non tollerano i ristagni, che sono una delle cause principali di fitopatie”.
In chiusura di questa sezione, Dario Rossini del Consorzio Agrario Lombardo fornisce indicazioni su attrezzi e prodotti per coltivare le piantine.
La tv nella scuola del Molinatto
Le telecamere di Telecity si sono recate nella scuola del Molinatto, dove i bambini saranno coinvolti in un gioco per riconoscere le aromatiche attraverso l’olfatto, dimostrando grande abilità. In chiusura, andrà in onda una pillola di sostenibilità a cura di Technoprobe, dedicata a come ridurre gli sprechi in ufficio. L’appuntamento è rimandato alla prossima settimana!
Rosmarino, i consigli dell’agronomo
I suggerimenti dell’agronomo Francesco Rigamonti per una corretta coltivazione del rosmarino.
1 – Attenzione all’acqua e tanto sole:
L’eccesso di acqua è un vero nemico. Sono necessarie 5 o 6 ore di sole al giorno e terreni ben drenati.
2 – Vasi separati:
Ogni pianta aromatica ha esigenze specifiche in termini di acqua, quindi è consigliabile utilizzare vasi separati.
3 – Potare la parte distale:
Potare il rametto in fondo stimola la pianta a produrre nuovi germogli e mantiene compatta l’aromatica.
Non raccogliere il rosmarino porta alla lignificazione dei rametti e a una riduzione dei germogli.
5 – Da sapere
Il rosmarino è una pianta perenne, non muore d’inverno ed è uno dei simboli del Mediterraneo.
Grazie a tutti!
«Coltiviamo – Vivere Sostenibile» esprime gratitudine per la collaborazione a: Technoprobe, Consorzio Agrario Lombardo, Ristorante La Bergamina e Leolandia.

Il ristorante di Arcore presenta filetto di maiale in panure alle erbe con carotine baby e scalogno al sale, riduzione di vino rosso
Lo chef Fabio Di Gennaro del Ristorante La Bergamina di Arcore (MB) ci delizia anche questa settimana con un piatto raffinato.
Dosi per 4 persone
Filetto di maiale: 1 filetto di maiale da 600 g, 2 cucchiai di senape delicata, olio extravergine d’oliva q.b., sale q.b., pepe nero q.b.
Panure alle erbe: 80 g di pangrattato fine, 1 rametto di rosmarino, 1 rametto di timo, 1 ciuffo di prezzemolo, 1 spicchio d’aglio piccolo, scorza grattugiata di ½ limone non trattato, 30 g di parmigiano reggiano grattugiato (facoltativo), 30 g di burro fuso.
Carotine baby: 400 g di carotine baby, 20 g di burro, 1 cucchiaino di miele, sale q.b., pepe bianco q.b., timo fresco q.b.
Scalogno cotto al sale: 4 scalogni grandi con la buccia, 1 kg di sale grosso, 1 rametto di rosmarino (o timo).
Riduzione di vino rosso: 400 ml di vino rosso corposo, 1 scalogno piccolo, 1 foglia di alloro, 1 rametto di timo, 1 cucchiaino di miele o zucchero di canna, 20 g di burro freddo, sale q.b., pepe q.b.
Procedimento
Scalogno cotto al sale: lavate gli scalogni con la buccia, sistemateli in teglia su uno strato di sale grosso, copriteli con altro sale, aggiungete timo e cuocete a 170°C per circa 40 minuti; lasciate intiepidire, rompete la crosta e tenete da parte la polpa morbida. Riduzione di vino rosso: fate appassire lo scalogno tritato con poco olio, unite vino, alloro, timo e miele, riducete per 25–30 minuti fino a ottenere una consistenza sciropposa, filtrate, rimettete sul fuoco, mantecate con burro freddo, regolate di sale e pepe. Carotine baby: sbollentate in acqua salata per 5–6 minuti, poi saltatele in padella con burro, miele e timo finché lucide e caramellate, aggiustate di sale e pepe. Panure alle erbe: tritate le erbe con l’aglio, mescolate con pangrattato, scorza di limone, parmigiano e burro fuso fino a ottenere una panure umida e profumata. Filetto di maiale: pulite, salate e pepate, rosolate in padella su tutti i lati, spennellate con senape, ricoprite con la panure, cuocete in forno a 180°C per 18–22 minuti, poi fate riposare 5 minuti e affettate. Impiattamento: disponete i medaglioni, accompagnate con carotine e scalogno, completate con riduzione al vino rosso, un filo d’olio e timo fresco.
Anna Maifrini
Ristorante Hotel La Bergamina
Via Bergamina, 64 – 20862 Arcore (MB)
Tel. 039.615 988

Quattro chiacchiere con Dario Nurri, l’animatore giardiniere di «Coltiviamo»
Chi crede che il mestiere del giardiniere sia noioso dovrebbe incontrare Dario Nurri, con vent’anni di esperienza nel settore agrario e una passione per il tree climbing e l’educazione ambientale. Attraverso il progetto “Coltiviamo” di Ops Media e Telecity, Dario entra nelle scuole per educare i più piccoli sulla natura, mostrando loro che un albero è molto più di legno e foglie; è il cuore pulsante del nostro pianeta.
Dario, come è iniziata la tua collaborazione con Coltiviamo?
«È nato tutto per caso cinque anni fa, quando fui contattato dall’allora Netweek (oggi Ops Media) per realizzare un orto in una scuola ad Airuno. Mi presentai con il mio motocoltivatore e il mio cagnolino; l’entusiasmo fu tale che l’anno dopo decidemmo di sviluppare un vero percorso di divulgazione scientifica».
Cosa ti spinge a dedicarti con tanta passione a questa missione?
«Mi piace condividere le mie conoscenze sulla natura e l’ecosostenibilità con bambini e ragazzi. Mi definisco un “supereroe giardiniere” perché il messaggio è potente: se salvi gli alberi, salvi il mondo e le persone. La natura è la mia vita; sono cresciuto tra montagna e lago e lavoro sospeso tra le chiome. Comunicare questa connessione ai bambini è il cuore del mio lavoro».
Cosa proponi in classe?
«Cerco di coinvolgere il mio pubblico, partendo dalla domanda “Cosa c’è su un albero?” per spiegare che l’albero è un habitat di biodiversità essenziale. Le piante generano nuvole e ossigeno, senza il quale nulla di ciò che amiamo esisterebbe».
Mettete anche le mani nella terra?
«Certo. Insegniamo che la terra non è sporca e regaliamo semi da curare. Il concetto è semplice ma importante: dobbiamo prendervi cura di ciò che piantiamo oggi per raccogliere i frutti domani».
