La bimba è fuori pericolo

Bimba di Catanzaro salva grazie alla sinergia tra il Gaslini di Genova e il “Dulbecco” di Catanzaro

Un percorso clinico complesso culminato in un intervento decisivo

Bimba di Catanzaro salva grazie alla sinergia tra il Gaslini di Genova e il “Dulbecco” di Catanzaro

La giovane paziente coinvolta in un grave incidente a Catanzaro lo scorso aprile è ora ufficialmente fuori pericolo. Trasferita in condizioni critiche all’Istituto Giannina Gaslini di Genova dopo un politrauma dovuto a una caduta dal balcone, la bimba non presenta danni neurologici né deficit motori. Il suo percorso clinico, estremamente complesso, si è concluso con un intervento cardiochirurgico di ricostruzione dell’aorta, il quale ha ripristinato il flusso sanguigno e consentito al polmone sinistro di espandersi nuovamente.

Un risultato straordinario

Questo esito positivo è frutto della collaborazione tra l’Istituto Giannina Gaslini di Genova e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro, attivata nelle prime ore dopo il trauma. La bambina presentava una serie di gravi lesioni, tra cui una lesione traumatica dell’aorta toracica, una lacerazione epatica e importanti contusioni polmonari. Oltre 60 professionisti hanno partecipato al suo percorso di cura, dalla stabilizzazione iniziale fino all’intervento cardiochirurgico. La collaborazione tra i due ospedali è destinata a rafforzarsi ulteriormente grazie a un nuovo accordo che prevede la presenza periodica di chirurghi del Gaslini a Catanzaro per attività operatoria e ambulatoriale, nonché programmi di formazione per i professionisti calabresi. Il trasferimento della bambina da Catanzaro a Genova è avvenuto in condizioni di massima sicurezza, grazie alla cooperazione delle Terapie Intensive e a un volo sanitario dell’Aeronautica Militare attrezzato come terapia intensiva.

Dichiarazioni significative

«La notizia che la bambina è fuori pericolo è un grande sospiro di sollievo per tutti noi», affermano il presidente della Regione Liguria Marco Bucci e l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò. «Si tratta di un risultato importante di un percorso di cura complesso, e vogliamo ringraziare tutti i professionisti coinvolti. Il Gaslini dimostra ancora una volta il suo ruolo di eccellenza nell’assistenza pediatrica».

«Questa vicenda rappresenta un esempio concreto del valore della collaborazione tra il Gaslini e l’AOU Dulbecco», ha commentato il direttore generale dell’Istituto Gaslini Renato Botti. Un atto aggiuntivo alla convenzione, della durata di tre anni, rafforzerà ulteriormente questo rapporto, estendendo la collaborazione a nuovi ambiti e percorsi assistenziali.

«L’accordo tra il Gaslini e l’AOU Renato Dulbecco è un esempio della strategia della Regione Calabria per rafforzare la rete sanitaria», ha affermato Gandolfo Miserendino, direttore generale di Azienda Zero Calabria. «Investire nella cooperazione tra professionisti significa garantire prestazioni sempre più qualificate e innovative».

«La conclusione di questa vicenda è il risultato di un lavoro condiviso tra professionisti», ha commentato Simona Carbone, commissario straordinario AOU “Renato Dulbecco”. La collaborazione con il Gaslini rappresenta un’opportunità di crescita per integrare competenze e modelli organizzativi di eccellenza.

Il percorso di cura che ha salvato la vita della bambina

Il percorso di cura ha coinvolto oltre 60 professionisti tra medici e infermieri. La stabilizzazione iniziale della paziente da parte dei professionisti dell’AOU Dulbecco ha reso possibile il successivo trasferimento verso Genova, garantendo la continuità assistenziale durante tutto il trasporto. All’arrivo al Gaslini, la bambina è stata seguita da un’équipe multidisciplinare, che ha gestito il complesso quadro clinico fino all’intervento di cardiochirurgia del 30 aprile.

«Ci siamo trovati di fronte a una delle lesioni traumatiche più gravi che possano interessare l’aorta», ha spiegato Guido Michielon, direttore della Cardiochirurgia del Gaslini. «L’aorta era separata per un tratto significativo, e l’intervento d’urgenza è stato necessario per ripristinare la funzionalità. Oggi la bambina è in buone condizioni».

Importanza della collaborazione tra istituzioni

Il caso della piccola paziente evidenzia il valore della collaborazione tra l’Istituto Gaslini e l’AOU Dulbecco.

«La storia di questa bambina dimostra l’importanza di una collaborazione costruita nel tempo», ha commentato Girolamo Mattioli, direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche del Gaslini. «Il Gaslini è un centro pediatrico di alta specializzazione, e la nostra sinergia consente di offrire cure specialistiche senza allontanare i pazienti dalle loro famiglie».

«Il trasferimento in condizioni complesse richiede un lavoro coordinato», ha commentato Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza del Gaslini. «La stabilizzazione iniziale è stata fondamentale, e il monitoraggio continuo ha garantito la sicurezza della paziente durante il volo e l’arrivo a Genova».