A Camogli si sono radunate migliaia di persone per festeggiare la Stella Maris. Il momento clou della manifestazione è stata la processione marina verso Punta Chiappa, caratterizzata dalle barche pavesate e dal Dragun, che ha navigato in una versione simile al Bucintoro.
Un evento riuscito
La serata si è conclusa con l’emozionante posa dei lumini in mare.
Le parole del sindaco Giovanni Anelli
«Complimenti a chi si è adoperato per la riuscita della Stella Maris. A chi ha partecipato attivamente alla preparazione, un lavoro che richiede impegno e dedizione, e in modo particolare durante il fine settimana».
Con queste parole, il sindaco Giovanni Anelli ha espresso la sua gratitudine a tutte le persone e associazioni che hanno reso la festa della Stella del Mare un evento da ricordare.
La mattina ha visto la processione di barche pavesate, accompagnata dalla musica della Scuola Musicale Banda Città di Camogli, dirigersi verso Punta Chiappa. Qui, sullo scoglio adornato con il mosaico della Stella Maris, don Danilo Dellepiane e don Davide Casanova hanno celebrato la messa, a cui si è unito anche un gruppo proveniente da San Nicolò con il quadro della Vergine.
In serata, Camogli ha accolto un gran numero di visitatori desiderosi di condividere la prima domenica d’agosto con i camogliesi.
Gli eventi organizzati in città hanno registrato un successo straordinario, con la supervisione dell’Amministrazione comunale, che ha incluso un mercatino tematico, concerti e il gruppo U Dragun, con lo sciabecco galea che ha avuto un ruolo centrale durante le fasi principali della festa.
La spiaggia è stata affollata, specialmente al tramonto, per la tradizionale posa dei lumini in mare, un rito che unisce fede e tradizione, creando un’atmosfera magica e surreale.
«Momenti indimenticabili. Siamo orgogliosi del nostro patrimonio storico e delle nostre tradizioni. È meraviglioso vedere così tanta gente riunita. Grazie a tutti da parte dell’Amministrazione, alle forze dell’ordine, ai carabinieri, alla polizia municipale, alla Capitaneria di porto, e a chi ha collaborato all’organizzazione. Ci rivediamo l’anno prossimo».