Lavagna

Tari, Lavagna Bene Comune critica aumenti e PEF: “Cittadini pagano di più per un servizio in calo”

Il gruppo di opposizione esprime disaccordo dopo il Consiglio comunale, denunciando la diminuzione della raccolta differenziata e richiedendo maggiore partecipazione e interventi per affrontare i cambiamenti climatici.

Tari, Lavagna Bene Comune critica aumenti e PEF: “Cittadini pagano di più per un servizio in calo”

Il gruppo consiliare di opposizione Lavagna Bene Comune interviene dopo il Consiglio comunale di ieri, esprimendo un voto contrario all’approvazione del Piano economico finanziario (PEF) e delle nuove tariffe della Tari. I consiglieri Alessio Chiappe e Massimo Amicone criticano gli aumenti della tassa sui rifiuti, sottolineando il calo della raccolta differenziata e richiedendo un cambio di direzione nelle politiche ambientali e nella partecipazione dei cittadini.

“Durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri, l’argomento principale trattato è stato l’approvazione delle nuove tariffe TARI e del PEF, su cui il gruppo ha espresso un voto contrario netto e intransigente.
Dal 2019 a oggi, le tariffe a Lavagna hanno subito continui aumenti. A fronte di una spesa crescente per i cittadini e le attività produttive, emerge un deterioramento delle performance ambientali: la percentuale di raccolta differenziata, che nel biennio 2018-2019 superava stabilmente il 70%, è scesa nel 2025 al 65%, il minimo consentito dalla legge. Di fronte ai rilievi tecnici ed economici sollevati in aula, la maggioranza ha risposto solo con generiche rassicurazioni, dimostrando la mancanza di una strategia concreta per invertire questa tendenza che penalizza i lavagnesi.
“I cittadini pagano sempre di più per un servizio che non mostra alcun miglioramento, anzi, è in declino”, spiegano i consiglieri Chiappe e Amicone. “Le due situazioni sono collegate: aumentando la quota di rifiuto indifferenziato, aumentano inevitabilmente anche i costi di smaltimento che la città deve sostenere, con ricadute ambientali negative. Un’alternativa virtuosa esiste ed è vicina: altri Comuni del Tigullio, come Santa Margherita Ligure, dimostrano che un’interlocuzione seria ed efficace con il gestore consente di razionalizzare le spese migliorando la qualità del servizio. Santa Margherita ha superato il 75% di differenziata e ha ridotto le tariffe per il 2026, grazie anche a un efficiente lavoro di recupero dell’evasione.”
La parte conclusiva della seduta ha visto un’apertura sul futuro del territorio. Lavagna Bene Comune ha condiviso il rinvio al prossimo Consiglio Comunale, previa discussione in Commissione, di due mozioni importanti: quella sull’istituzione delle Consulte delle frazioni, presentata insieme a tutta l’opposizione, e quella sul depaving e l’adattamento del territorio ai cambiamenti climatici. Il rinvio è avvenuto a seguito di un’apertura da parte della maggioranza, con l’auspicio che questa condivisione si traduca in un’approvazione unanime dei provvedimenti nel prossimo Consiglio.

L’obiettivo è aumentare la partecipazione democratica dei cittadini nelle decisioni comunali e integrare nel nuovo PUC strumenti moderni per migliorare la permeabilità del suolo, attraverso un piano di de-impermeabilizzazione per sostituire l’asfalto di piazze e parcheggi con soluzioni drenanti, e incrementare il patrimonio arboreo urbano per favorire l’ombreggiamento, mitigare il caldo estivo e gestire meglio le piogge.
“Vogliamo che questa apertura si traduca in un concreto cambio di passo per Lavagna, rispetto al presente e al recente passato”, concludono Alessio Chiappe e Massimo Amicone. “Siamo pronti a collaborare per una città più partecipativa, verde e moderna, ma vigileremo affinché le parole della maggioranza siano seguite da fatti concreti.”