Nuovo inizio per Fondelli

Andrea Fondelli lascia la calottina e diventa responsabile del settore giovanile della Pro Recco

A soli 32 anni, l'ex campione apre un nuovo capitolo nella sua carriera, dedicandosi alla formazione dei giovani talenti

Andrea Fondelli lascia la calottina e diventa responsabile del settore giovanile della Pro Recco

Alcuni atleti lasciano un’eredità attraverso i trofei, mentre altri lo fanno trasmettendo esperienza, passione e valori. Andrea “Deddy” Fondelli avrà l’onore di unire entrambe le strade. Dopo aver conquistato l’ultimo Scudetto e segnato momenti indimenticabili nella storia della Pro Recco, a 32 anni, decide di appendere la calottina al chiodo per intraprendere un nuovo cammino come responsabile del settore giovanile e del progetto Academy. Con la stessa dedizione che lo ha contraddistinto in acqua, Fondelli guiderà i futuri pallanuotisti nel loro percorso formativo.

In undici stagioni con la calottina della Pro Recco, Fondelli ha raccolto un palmarès impressionante: 10 Scudetti, 8 Coppe Italia, 3 Champions League, 3 Supercoppe Europee, 1 Euro Cup e 1 Lega Adriatica. Oltre a oltre duecento presenze in Nazionale, vanta un bronzo olimpico a Rio 2016, due argenti mondiali e due bronzi europei.

Dichiarazioni di Fondelli

«Sono davvero entusiasta. Ho iniziato a realizzare questo cambiamento solo da pochi giorni, ma sono già pienamente operativo. Ho parlato con gli allenatori e alcuni genitori, sto lavorando anche all’organizzazione di un torneo di beach waterpolo per i più piccoli, che si svolgerà nello spazio antistante il nostro stabilimento di Punta Sant’Anna. Sono felice di chiudere la mia carriera all’apice, in un momento in cui mi sentivo ancora in grande forma. È una scelta che ho maturato con convinzione e che mi permette di iniziare con motivazioni altissime questa nuova avventura, mettendo la mia esperienza al servizio dei giovani e della Pro Recco».

La decisione di terminare la carriera da giocatore non è stata presa alla leggera.

«Nel marzo del 2025, dopo la vittoria della Coppa Italia a Napoli, ho affrontato un serio problema di salute che mi ha costretto a un intervento delicato. È stato un periodo difficile, ricco di pensieri; in quei momenti si teme il peggio, persino di non tornare più a giocare. Ho iniziato a riflettere sul mio futuro, anche se poi tutto si è risolto. Nel frattempo, My Sport, l’azienda di famiglia, continuava a crescere e a dicembre mi è stata proposta l’idea di un nuovo ruolo. Tutto è andato al suo posto. Inoltre, c’è un aspetto concreto: con la pallanuoto non si vive di rendita e io ho due figli piccoli. Oggi inizio questo capitolo con grande gioia e voglia di restituire qualcosa a uno sport che mi ha dato tanto».

Il senso di appartenenza ha caratterizzato la carriera di Fondelli e sarà fondamentale nella sua nuova avventura con i più giovani:

«A livello sportivo sono nato e cresciuto nella Rari Nantes Camogli, ma ho sempre vissuto a Recco, una città di cui mi sento parte integrante. Ho avuto il privilegio di essere uno dei giocatori più longevi della squadra più forte del mondo. Spero di trasmettere ai ragazzi il valore dell’appartenenza e dell’identità, perché rappresentare la Pro Recco significa far parte di una storia straordinaria».

Ripercorrendo gli undici anni trascorsi alla Pro Recco, Fondelli ricorda tre momenti indelebili:

«Il mio primo giorno a Recco, nel 2011, quando avevo appena 17 anni e mi trovai in una rosa con venticinque campioni; fu uno shock. Poi, un ricordo speciale della stagione con Milanovic, che mi diede grande fiducia. Infine, le tre finali Scudetto di questa stagione, emozioni uniche, perché sapevo che sarebbero state le ultime della mia carriera».

Fondelli riserva un pensiero speciale a due dei suoi compagni:

«Nicholas Presciutti è un amico prima di tutto. Ci conosciamo da bambini e abbiamo legato molto. Poi c’è Francesco Di Fulvio: abbiamo condiviso tantissimi anni insieme. Con loro ho vissuto la conquista di tanti trofei, ma quelli che porterò sempre nel cuore sono i tre vinti la scorsa stagione, un’annata difficile ma culminata in un Triplete».

Fondelli riflette anche sui rimpianti e i momenti difficili:

«Non aver vinto una medaglia d’oro con la Nazionale è un grande rammarico. Anche la mancata convocazione alle Olimpiadi di Tokyo mi ha deluso. Con la Pro Recco, l’ultima finale di Champions League mi ha lasciato l’amaro in bocca: avremmo potuto vincere. Ma si deve sempre voltare pagina».

Adesso, l’attenzione è rivolta al nuovo ruolo:

«Ho imparato che questo sport va affrontato con serietà e passione, senza dimenticare il divertimento. Vogliamo costruire un settore giovanile sempre più professionale, pronto a fare un salto di qualità. L’obiettivo è formare giocatori pronti per la prima squadra e persone che crescano con educazione e rispetto. Spero di ripagare la fiducia del presidente Felugo e delle famiglie che hanno creduto in me».

Fondelli conclude con un pensiero per i tifosi e la sua famiglia:

«Ringrazio di cuore i tifosi, sempre presenti e di sostegno. Resterò parte della famiglia Pro Recco. Devo un enorme grazie alla mia famiglia, che mi ha sempre supportato, anche nel seguire i miei figli alle partite».

Le parole del presidente Felugo

«Fondelli è stato un atleta straordinario e un uomo che ha conquistato il rispetto di tutti. Vogliamo iniziare una nuova era per il nostro settore giovanile e Fondelli è la scelta migliore. È un esempio tangibile di chi ha raggiunto i massimi livelli nella pallanuoto e saprà trasmettere ai nostri giovani non solo competenze tecniche, ma anche valori fondamentali».

 

(Nelle foto, di Schenone, immagini della carriera di Andrea Fondelli)