Il consiglio comunale di Sestri Levante ha approvato ieri, giovedì 16 luglio, l’acquisizione definitiva del terreno per la costruzione della nuova caserma dei Carabinieri. Un passo atteso dalla comunità, che segna una svolta significativa nel processo di realizzazione della struttura.
La posizione dei gruppi consiliari
Secondo i rappresentanti della maggioranza, i gruppi Solinas Sindaco e Sestri per tutti dal mare alle frazioni, “questo è un traguardo fondamentale, un risultato storico che la città attendeva da troppo tempo. In soli tre anni, questa amministrazione ha risolto una situazione disastrosa ereditata da chi oggi siede all’opposizione”. I consiglieri hanno sottolineato come il precedente progetto, durato otto anni, si sia rivelato inefficace e costoso, con un sito bocciato dall’Arma dei Carabinieri.
“L’iter che ha portato a questa conclusione è stato caratterizzato da una lunga serie di osservazioni critiche” – continuano i consiglieri – “ma questa amministrazione ha agito prontamente, avviando un dialogo costruttivo con i Carabinieri e individuando due soluzioni alternative. Grazie a questo lavoro, abbiamo ottenuto un finanziamento di 9 milioni di euro, frutto della collaborazione con il vice ministro Edoardo Rixi e la senatrice Stefania Pucciarelli, con l’area adiacente all’ospedale ritenuta idonea per il progetto, supportata da un’analisi congiunta tra Comune, Arma, Regione Liguria e Ministero”.
Nonostante i progressi, la maggioranza ha lamentato i tentativi di ostruzione da parte dei consiglieri comunali Marco Conti e Diego Pistacchi, che avrebbero sollecitato la Regione Liguria per verificare l’idoneità dell’area, ignorando il supporto già ricevuto. “La loro azione sembra più mirata a ostacolare il nostro lavoro piuttosto che a garantire la sicurezza dei cittadini”. La maggioranza ha concluso affermando che se i due consiglieri avessero avuto dubbi fondati, avrebbero potuto collaborare invece di adottare una strategia di boicottaggio. “Le firme sui documenti non possono essere cancellate, e i loro tentativi resteranno come una pagina negativa della politica locale. Noi rispondiamo con i fatti: in tre anni abbiamo trovato un’area idonea, ottenuto un finanziamento di 9 milioni di euro e avviato un accordo con l’Agenzia del demanio per la realizzazione della caserma. Questi sono i fatti, mentre le chiacchiere non hanno valore”.