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Festa di Santa Margherita Ligure: celebrazioni per il 250° Anniversario dell’Incoronazione della Madonna della Rosa

Un programma ricco di eventi segna la celebrazione della patrona: tutti i dettagli

Festa di Santa Margherita Ligure: celebrazioni per il 250° Anniversario dell’Incoronazione della Madonna della Rosa

La Parrocchia di Santa Margherita Vergine e Martire si appresta a vivere una delle settimane più significative della sua storia, in occasione del 250° Anniversario dell’Incoronazione della Madonna della Rosa, custodita nel Santuario. I festeggiamenti, iniziati lo scorso maggio, culmineranno in un programma ricco di eventi.

Eventi in programma

Le celebrazioni prenderanno avvio domenica 19 luglio.

Alle 10:55, la messa in Basilica, presieduta dal vescovo diocesano, mons. Giampio Devasini, e concelebrata dai parroci don Luca Sardella e don Valerio Traverso, sarà trasmessa in diretta televisiva su RAI1. Prima della celebrazione, andrà in onda una ‘cartolina’ di quattro minuti che metterà in luce la bellezza di Santa Margherita Ligure e della chiesa.

Una squadra esterna RAI da Roma è già presente in città per organizzare l’allestimento della Basilica. La regia dell’evento sarà affidata a Simone Chiappetta, con il commento liturgico di Orazio Coclite.

La messa è aperta a tutti, ma si consiglia di occupare i posti entro le 10:30.

Al termine della celebrazione, il vescovo benedirà alcune medaglie commemorative dell’evento giubilare.

In serata, è prevista l’inaugurazione della facciata ristrutturata e del sagrato della Basilica, un intervento complesso durato due anni, la cui riuscita è visibile a tutti.

Anche l’interno della chiesa ha beneficiato di lavori di riqualificazione: i trenta lampadari sono stati ripuliti e restaurati, oltre 300 lampadine sono state sostituite, i marmi delle statue sono stati lucidati e una nuova campana liturgica è stata realizzata in onore del 250°, benedetta in Vaticano da papa Leone XIV e collocata in chiesa.

La benedizione dei lavori è fissata per le ore 21:15 in piazza Caprera. Interverranno il sindaco Guglielmo Caversazio, la dottoressa Alessandra Cabella e la dottoressa Caterina Gardella della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria, insieme all’architetto Roberto Spinetto, direttore dei lavori.

Al termine dell’incontro, il parroco don Luca Sardella impartirà la benedizione, accompagnato dall’Inno di Santa Margherita suonato dalla Filarmonica “Cristoforo Colombo”, che proseguirà con un concerto.

Lunedì 20 luglio, giorno della festa di Santa Margherita, alle ore 10:30, si svolgerà la celebrazione eucaristica in Basilica, presieduta da mons. Stefano Mazzini, vicario generale della Diocesi, alla presenza delle autorità cittadine.

Dalle ore 17:00, sarà possibile visitare il campanile della Basilica con tour guidati gratuiti di 45 minuti, a cura dell’Associazione campanari liguri.

Dalle ore 20:30, i partecipanti potranno depositare lumini in mare in due postazioni nella zona di Ghiaia.

Alle 21:00, uscirà dalla Basilica la solenne processione con l’Arca argentea di Santa Margherita, presieduta dal vescovo Giampio Devasini. In prossimità del lungomare, ci sarà una sosta per la tradizionale benedizione del mare con le reliquie della Santa.

Il programma proseguirà mercoledì 22 luglio. Sul Sagrato, alle ore 19:15, interverrà don Paolo Alliata, sacerdote e scrittore della Diocesi di Milano, che presenterà un “aperitivo letterario” dal titolo: “Il tempo di Dio”, accompagnato al pianoforte da Elias Bruno Urbina.

Sabato 25 luglio, si chiuderanno gli eventi del 250°. Alle ore 19:45, in Basilica, l’Orchestra Bottesini, diretta da Enrico Fagone, eseguirà lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, con le soliste Aigerim Altynbek e Lilly Jorstad. In questa occasione, sarà effettuata una raccolta fondi a favore dell’Ospedale Gaslini di Genova.

«La festa raggiunge il suo apice – afferma il parroco don Luca Sardella – e i numerosi appuntamenti in programma riflettono il desiderio della comunità di unirsi. Un ringraziamento a tutti coloro che, in vari modi, hanno reso possibile tutto ciò, le pietre vive di una Parrocchia che ha scelto la cura e il ‘noi’ come cifra distintiva del proprio essere».