Tommaso Negri lascia

Tommaso Negri chiude la carriera: 40 anni di successi nella pallanuoto

Dopo aver conquistato 18 trofei con la Pro Recco, il portiere quarantenne si ritira dal gioco, ma rimane in club come Responsabile delle relazioni istituzionali e delle partnership.

Tommaso Negri chiude la carriera: 40 anni di successi nella pallanuoto

Tommaso Negri ha deciso di appendere la calottina al chiodo. Il portiere biancoceleste, che ha compiuto 40 anni a maggio, conclude la sua carriera da pallanuotista. Cresciuto nelle giovanili dello Sturla, ha debuttato con la Pro Recco nella stagione 2002/2003 e ha giocato nuovamente dal 2020 al 2026, trascorrendo nel mezzo quattro stagioni al Bogliasco e tredici al Posillipo. Con la squadra di pallanuoto più titolata al mondo, ha collezionato un impressionante bottino di 18 trofei: 5 Scudetti, 5 Coppe Italia, 4 Champions League, 3 Supercoppe Europee e 1 Euro Cup, quest’ultima vinta con la formazione napoletana nel 2015. Anche se dice addio all’acqua clorata, Negri rimarrà legato alla Pro Recco come Responsabile delle relazioni istituzionali e delle partnership.

“Da genovese, indossare la calottina biancoceleste per così tanti anni e contribuire ai successi del Club ha rappresentato un doppio motivo d’orgoglio – ha dichiarato Negri -. Ho esordito in Serie A1 con la Pro Recco a soli 17 anni. Quel sogno, interrotto dopo una sola stagione, è ripreso nel 2020 e sono davvero felice del percorso che abbiamo condiviso. I ricordi sono innumerevoli. Ricordo la mia prima volta a Punta Sant’Anna, nel 18-0 contro il Salerno; la prima Champions League vinta nel 2021 con Gabi Hernandez; e il quarto di finale di Champions League contro il Barceloneta nel 2022, dove, subentrando in un momento critico, abbiamo conquistato la vittoria all’ultimo minuto, portandoci in finale, che poi abbiamo vinto ai rigori contro il Novi Beograd. Anche i miei ultimi minuti in campo, a Sori nella finale Scudetto e a Brescia, resteranno per sempre nel mio cuore. Se devo scegliere una vittoria che porto nel cuore, dico lo Scudetto conquistato la scorsa stagione. Eravamo sfavoriti: il Brescia ci aveva battuto nell’ultima giornata della regular season e in gara 1 della finale, oltre a vantare il fattore campo. Eppure, abbiamo ribaltato ogni pronostico con due prestazioni straordinarie, vincendo uno Scudetto che, per come è arrivato, resterà sempre uno dei ricordi più belli”.

Uomo di spogliatoio, Negri dedica un tributo speciale a due compagni: “Ho avuto la fortuna di condividere la porta con giocatori di valore internazionale, ma soprattutto con persone uniche. Una menzione particolare va ai due capitani: Leka Ivovic, un condottiero che mi ha insegnato cosa significa far parte della Pro Recco, e Francesco Di Fulvio, con il quale ho condiviso emozioni umane uniche. Due capitani diversi, entrambi fondamentali nella mia carriera”.

Il legame con mister Sukno

Il rapporto con mister Sukno è stato uno dei più significativi della sua esperienza in biancoceleste: “Con lui ho sempre percepito fiducia; mi ha fatto sentire parte del progetto, anche nell’ultimo anno quando non ero al top fisicamente. Prima di ogni partita, mi faceva sentire un potenziale titolare, e gli devo molto”.

Affrontare il passaggio dietro la scrivania non è semplice per chi ha trascorso gran parte della propria vita in uno spogliatoio: “Quello che mi mancherà di più è la quotidianità: gli allenamenti, i rapporti umani, la goliardia con i compagni, la tensione del prepartita. Tuttavia, sono fortunato: rimarrò nel mondo Pro Recco e questo nuovo incarico mi permetterà di affrontare il post carriera in modo meno traumatico. Ho l’entusiasmo di un bambino e voglio mettermi a disposizione del Club per aiutarlo a crescere ulteriormente. Ringrazio di cuore il presidente Maurizio Felugo per la fiducia che mi ha accordato; farò del mio meglio per crescere in fretta e ripagare questa opportunità con il massimo impegno. Un grazie speciale anche alle famiglie Behring e Hammarskjold, che hanno creduto in me e mi hanno dato la possibilità di rimanere all’interno della famiglia biancoceleste”.

Negri lascia un segno indelebile nei cuori di tifosi e compagni: “Spero che ricordino in me una persona positiva, sempre disponibile e al servizio della Pro Recco. Un giocatore che ha sempre messo la squadra al primo posto, rinunciando più di una volta a qualcosa di personale per il bene del gruppo”.

Un messaggio per i giovani

Infine, il suo consiglio ai più giovani: “La passione è fondamentale. Oggi più che mai è importante concentrarsi sullo sport, senza lasciarsi distrarre da ciò che ci circonda. Gli stimoli esterni possono rendere il percorso troppo facile o quasi impossibile. La vera differenza la fa la perseveranza: continuare ad allenarsi, migliorarsi e non fermarsi di fronte alle difficoltà. Nei momenti di dubbio, è lì che si costruiscono le basi per un percorso di alto livello”.

L’ultimo e più sentito ringraziamento va alla famiglia: “A mia madre e a mio padre, che oggi non c’è più, perché senza di loro questo sogno non sarebbe mai iniziato. Alla mia compagna Martina e a mio figlio Riccardo, che mi hanno sempre sostenuto in ogni momento di questa fantastica avventura. Recentemente è arrivato anche Romeo, una nuova gioia che rende questo momento ancora più speciale ed emozionante”.

“Tommaso è stato molto più di un grande portiere: è stato un uomo Pro Recco in ogni gesto, dentro e fuori dall’acqua – ha detto il presidente Maurizio Felugo nel suo saluto -. Ha dimostrato professionalità, disponibilità, senso di appartenenza e uno straordinario spirito di squadra, qualità che lo hanno reso un punto di riferimento per compagni e staff. È una persona benvoluta e stimata da tutto il mondo della pallanuoto. Siamo felici che il suo percorso con la Pro Recco non finisca qui: la scelta di affidargli il ruolo di Responsabile delle relazioni istituzionali e delle partnership nasce dalla certezza che porterà lo stesso entusiasmo, serietà e passione che ha sempre dimostrato in vasca. A nome del Club, desidero ringraziarlo per tutto ciò che ha dato in questi anni e augurargli le migliori soddisfazioni in questa nuova avventura”.