Pallanuoto

Francesco Di Fulvio si congeda dalla Pro Recco

Il campione pescarese lascia la squadra dopo dodici anni, portando con sé un'eredità sportiva e umana senza precedenti. Con 29 trofei conquistati e la vittoria dello Scudetto numero 38, Di Fulvio chiude un capitolo indimenticabile.

Francesco Di Fulvio si congeda dalla Pro Recco

Con la vittoria dello Scudetto numero 38, si chiude il percorso di Francesco Di Fulvio alla Pro Recco, dove ha trascorso dodici anni indimenticabili. Il pescarese, classe 1993, non solo lascia un’eredità tecnica di straordinario valore, ma anche il ricordo di un uomo le cui qualità umane hanno brillato oltre il suo immenso talento pallanuotistico.

Un palmarès impressionante

Durante la sua carriera con la Pro Recco, Di Fulvio ha conquistato 10 Scudetti, 10 Coppe Italia, 4 Champions League, 4 Supercoppe Europee e 1 Euro Cup. Nel 2019, è stato insignito del titolo di miglior giocatore d’Europa.

“Sto provando un mix di sentimenti, sono stati dodici anni pieni di emozioni, tantissime gioie, ma anche sconfitte dolorose – ha dichiarato Di Fulvio -. Sono arrivato nel 2014 e sono cresciuto insieme alla società, che ha innovato questo sport anche al di fuori della vasca. È stato un piacere crescere parallelamente al club. Non è retorica, questa è davvero diventata casa mia”.

La leadership da capitano

“Essere capitano è stato un grande onore, soprattutto dopo leggende come Tempesti e Ivovic. Ho sentito la responsabilità di mantenere viva la loro eredità, e con il tempo ho percepito il riconoscimento del pubblico, il che è stato un motivo di ulteriore orgoglio”, ha aggiunto.

Un percorso condiviso con allenatori e compagni

“Ogni allenatore che ho avuto mi ha dato qualcosa di importante. Con Sukno ho sviluppato un’intesa che non ho mai avuto con nessun altro tecnico. La comunicazione durante le partite era immediata, bastava uno sguardo”, ha spiegato Di Fulvio.

“Un ringraziamento particolare va ai miei compagni, senza i quali non sarei quello che sono oggi. Tommaso Negri ha avuto un ruolo fondamentale sia in acqua che nello spogliatoio, mentre Nicholas Presciutti è come un fratello per me”, ha continuato.

Un pensiero per la proprietà

“A Gabriele Volpi e alle famiglie Behring e Hammarskjold va il mio grazie. Hanno preso in mano la società nel momento più difficile e hanno fatto molto per riportarla ai vertici”, ha sottolineato.

Ricordi indelebili

“L’ultimo campionato vinto a Brescia è stato speciale. Ho avvertito una grande responsabilità, soprattutto dopo la finale di Champions League. I messaggi di affetto ricevuti mi hanno fatto capire che lasciare un bel ricordo è più importante di un Triplete”, ha concluso.

Un futuro lontano dall’Italia

“Mi mancherà tutto, dalla vita in Liguria ai legami che ho costruito. La Pro Recco sarà sempre la mia squadra, e portare la calottina biancoceleste è stato un sogno realizzato”, ha affermato Di Fulvio.

“Francesco ha ispirato generazioni ed è entrato nella storia della Pro Recco – ha dichiarato il presidente Maurizio Felugo -. Il suo gesto di restare nei momenti difficili vale più di ogni trofeo. Non lo dimenticherò mai, e a nome di tutta la società gli dico solo grazie”.

(Foto Schenone)