La questione dei femminicidi, sia in Italia che nel resto del mondo, continua a essere tragicamente attuale. Una ricerca condotta da Amnesty International nel 2017 ha rivelato che in otto Paesi, un quarto delle donne intervistate ha riferito di aver subito molestie, minacce o abusi online. Inoltre, le immagini intime di donne sono sempre più frequentemente condivise in rete senza il loro consenso, complici le tecnologie come i deepfake, che permettono di creare video o immagini manipolate in modo convincente. Questi temi saranno al centro dell’incontro di sabato 21 marzo, alle 17, nella sala Gramsci di Chiavari.
Il fenomeno della violenza digitale
La violenza che proviene dal web non è meno grave o dolorosa rispetto a quella fisica e può avere ripercussioni devastanti sulla vita delle persone. È quanto evidenziato dal ricercatore di filosofia morale all’Università di Torino, Francesco Striano, nel suo libro “Violenza virtuale. Vita digitale e dolore reale”.
Durante l’incontro, Striano dialogherà con Laura Ginocchio, del Telefono donna Centro antiviolenza Cif Aps di Chiavari, e la giornalista Silvia Neonato. Al centro del dibattito ci saranno numerose interrogativi: la crescente forza femminile mette in crisi gli uomini? Questo potrebbe portarli a comportamenti violenti, sia in forma reale che virtuale? In che modo le nuove tecnologie digitali facilitano comportamenti aggressivi sui social media? Nonostante le numerose leggi introdotte negli ultimi anni per affrontare la violenza di genere, i risultati non sembrano soddisfacenti. Cosa serve per costruire un nuovo patto tra i sessi? Lo scrittore Francesco Pacifico cerca di rispondere a questa domanda nel suo recente libro autobiografico “La voce del padrone”.
L’ingresso all’evento è gratuito.
