Sabato 4 luglio prenderanno avvio i saldi estivi in Liguria, che si protrarranno per un periodo di 45 giorni, fino a lunedì 17 agosto.
Durata dei saldi
“Un’occasione per sostenere imprenditori e lavoratori di settori strategici per il nostro territorio” afferma l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana.
“Invito tutti a fare acquisti nei negozi di quartiere – aggiunge l’assessore – per supportare quei negozi di vicinato che contribuiscono a rendere le nostre città più sicure e vivibili.”
Il periodo dei saldi è stato uniformato su tutto il territorio nazionale, come stabilito durante la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome-Cinsedo e in accordo con le principali associazioni di categoria, per garantire misure a tutela della concorrenza.
Controversie da parte di Fismo Confesercenti
Fismo Confesercenti solleva una polemica riguardo a queste date:
“I saldi estivi 2026 nella nostra regione seguiranno, come previsto, la durata di 45 giorni fino al 17 agosto. Tuttavia, Fismo Confesercenti contesta da tempo queste date, in quanto alterano il significato stesso dei saldi, nati per svuotare le rimanenze di magazzino al termine della stagione di vendite, non all’inizio.”
Per affrontare la crisi che tra il 2019 e il 2025 ha causato la chiusura di oltre 18mila negozi di abbigliamento e calzature in Italia, con una perdita del 13,5% e circa 17mila posti di lavoro, Fismo, guidata dalla genovese Francesca Recine, ha lanciato la petizione “Saldi e promozioni: regole chiare per un mercato più equo”, per richiedere una riforma complessiva del settore.
“Non si tratta solo di rivedere le date dei saldi, ma di riformare un intero settore per proteggere i negozi di vicinato, che hanno sopportato il peso dei cambiamenti culturali e dei consumi.” spiega Recine.
La petizione di Fismo propone di posticipare l’inizio dei saldi invernali alla fine della prima settimana di febbraio e quelli estivi alla fine della prima settimana di agosto; limitare la durata dei saldi a trenta giorni; vietare le vendite promozionali nei trenta giorni prima dell’inizio dei saldi, con una durata massima di sette giorni, non più di quattro volte all’anno e riguardanti solo i prodotti per i quali esiste un’effettiva necessità promozionale; istituire controlli per il commercio online per garantire una concorrenza equa con i negozi fisici.
“A due settimane dal lancio” – afferma Recine – “abbiamo già raccolto quasi tremila firme, dimostrando quanto questo tema sia sentito dai colleghi. Chiediamo alle istituzioni, in primis al ministero delle Imprese e del Made in Italy, di assumersi la responsabilità di permetterci di competere ad armi pari con la grande distribuzione e i colossi dell’e-commerce, ai quali chiediamo di rispettare lo stesso quadro normativo.”
Per partecipare alla petizione di Fismo Confesercenti, è possibile accedere al sito della Camera dei Deputati utilizzando Spid o Cie e cercando la petizione n. 1641.