Giovanni Errico, presidente del CIV “Ci Vediamo a Rapallo” e di Ascom Rapallo-Zoagli, ha espresso a nome del Consiglio Direttivo e di tutti gli associati il profondo cordoglio per la scomparsa di Dodo Mariani, storico gioielliere ben noto e apprezzato nella città.
“Con la sua creatività e professionalità, Dodo Mariani ha lasciato un segno indelebile che trascende la sua attività commerciale. È stato un artigiano in grado di valorizzare il territorio attraverso le sue creazioni, contribuendo con passione e originalità a promuovere l’immagine della nostra città.
Nel corso degli anni, ha collaborato a numerose iniziative culturali e di promozione del territorio, tra cui il Premio Andersen, creando una sinergia significativa tra Rapallo e Sestri Levante attraverso l’arte, la cultura e l’eccellenza artigianale.
Dodo Mariani incarnava quel commercio di qualità che ha reso grande Rapallo: caratterizzato da passione, innovazione, attenzione al cliente e amore per la propria città. La sua disponibilità e lo spirito collaborativo hanno accompagnato per tanti anni il lavoro del CIV e di Ascom, contribuendo alla crescita del tessuto commerciale e associativo cittadino.
Le più sentite condoglianze giungano alla sua famiglia e a tutti i suoi cari da parte del CIV “Ci Vediamo a Rapallo” e di Ascom Rapallo-Zoagli.
Rapallo perde un grande professionista e una persona che ha saputo rappresentare con orgoglio i valori del commercio di qualità e dell’artigianato locale. Il suo ricordo rimarrà vivo nella memoria della nostra comunità.”
Dodo Mariani: un artista eclettico
Dodo Mariani ha iniziato la sua formazione nella bottega del padre a Milano negli anni ’60, affinando le sue capacità di artista raffinato ed eclettico. È proprio nella sua città natale che riesce a esprimere tutto il suo talento, sia nell’oreficeria che nella moda.
Negli anni ’60, si fa conoscere grazie alla sua innovativa firma Dodo, utilizzata per le collezioni De Beers degli anni ’60 e ’70, contraddistinta da un brillante incastonato prima del suo nome, nota anche come “la firma col diamante”. È famoso anche per gli animaletti cibernetici del 1967, realizzati in uno stile robotico.