Venerdì 19 giugno, nella suggestiva cornice delle colline di S.Pietro a Rapallo, alcune docenti della Scuola Primaria “Pascoli” dell’IC Rapallo hanno organizzato un’apericena per raccogliere fondi a favore dell’Associazione di volontariato genovese “Clown al volo”, di cui fa parte da oltre un anno anche Giacomo Daneri, ex dirigente scolastico della scuola.
Un momento di condivisione
Durante la serata, volontari amici della scuola e dell’associazione hanno preparato piatti gustosi e intrattenuto gli ospiti con balli divertenti, uno spettacolo di magia e un’attività finale che ha coinvolto tutti i presenti.
«La nostra scuola – ha dichiarato Daniela Orio, organizzatrice e referente del plesso “Pascoli” – è sempre attenta e solidale verso chi si impegna per il bene comune. È stato naturale, di fronte a una richiesta di supporto, pensare di organizzare un evento che potesse anche far conoscere le attività dell’associazione. Siamo felici di aver contribuito a sostenere chi entra negli ospedali e in situazioni di difficoltà, portando un momento di leggerezza».
L’attività conclusiva è stata particolarmente toccante: nel quasi buio e nel silenzio, a ciascun partecipante è stato consegnato un gomitolo di lana; ognuno ha fissato un capo e srotolato il filo seguendo il proprio percorso, intrecciandosi con quelli degli altri.
«L’attività, proposta recentemente da un nostro formatore, ha un significato simbolico: i fili, fragili ma tenaci, rappresentano le nostre vite che si intrecciano. A volte il nostro cammino è ostacolato, altre volte scorre parallelo o è facilitato dagli spazi che si creano – ha spiegato Giacomo Daneri, dei Clown -. Il risultato è un intreccio solido, simbolo di ciò che accade ogni volta che una persona decide di incontrare e ascoltare un’altra, di tendere una mano e condividere tempo e cura».
«La nostra associazione di clowneria sociale opera da quasi cinque anni nel Genovese, in strutture come l’Ospedale Galliera, diverse RSA, il carcere di Marassi e l’Istituto Gaslini, collaborando anche con associazioni di persone con disabilità – ha aggiunto Alba Cavalli, presidentessa di “Clown al volo” -. Vogliamo portare sorrisi e leggerezza dove prevalgono disagio e malessere. L’attività con i gomitoli esprime ciò che realizziamo come volontari: entriamo negli ospedali e nelle strutture dove ci sono paura e solitudine, scoprendo che un sorriso può diventare un filo invisibile che unisce le persone. In un mondo sempre più egoista, aspiriamo a creare una rete di intrecci che porti speranza: un filo da solo è fragile, ma quando tutti i fili si sostengono a vicenda, diventano straordinariamente forti. Ringraziamo di cuore chi ci ha sostenuto in questa bellissima occasione».