Il Comitato No al depuratore in colmata torna a farsi sentire sul futuro dell’impianto previsto a Chiavari, manifestando preoccupazione per la decisione di Città Metropolitana di intervenire al Consiglio di Stato insieme a Iren, in opposizione alla sentenza del TAR che aveva bocciato il progetto.
“Il Comitato contro il depuratore in colmata a Chiavari ha preso atto, con rammarico e sorpresa, che Città Metropolitana si è costituita in giudizio insieme ad Iren presso il Consiglio di Stato in opposizione alla sentenza del TAR Liguria che ha bocciato il progetto del depuratore in colmata.
Il Comitato ha sostenuto con convinzione la volontà espressa dal Consigliere delegato di Città Metropolitana, Giovanni Stagnaro, di scegliere una strada alternativa con un progetto meno impattante, localizzando un impianto di depurazione di ridotte dimensioni nel Comune di Lavagna.
A tale volontà è seguito un atto concreto con incarico ad Iren di studiare un progetto sull’attuale area adiacente il porto di Lavagna, dove si trova attualmente un impianto obsoleto.
Il Comitato auspica che la volontà di Città Metropolitana di presentarsi al Consiglio di Stato non comprometta la possibilità del progetto alternativo perseguito dal Consigliere Stagnaro.
Chiediamo che la Sindaca di Città Metropolitana, Silvia Salis, e le forze politiche si esprimano in maniera inequivocabile contro un progetto vecchio di 15 anni e drammaticamente impattante, che prevede l’interramento di un enorme impianto di depurazione fronte mare.
I cittadini chiavaresi, comunque, sono pronti a riprendere la mobilitazione contro questo assurdo progetto che compromette il futuro di Chiavari”.