La Regione Liguria si impegna attivamente nella lotta contro la violenza sulle donne, non limitandosi a dichiarazioni e dibattiti, ma adottando misure concrete. La Giunta, guidata dal vicepresidente con delega alle Pari Opportunità Simona Ferro, ha approvato un finanziamento di oltre 2 milioni di euro a favore di enti impegnati nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.
Dettagli dello stanziamento
Per il 2026, la Regione ha previsto oltre 1 milione e 50 mila euro per il sostegno a case rifugio e centri antiviolenza (CAV) già operativi. Inoltre, sono stati stanziati 750 mila euro per finanziare interventi in linea con i piani nazionali per la promozione delle pari opportunità e il contrasto alla violenza di genere, comprendendo attività di prevenzione, informazione e reinserimento sociolavorativo delle vittime. Infine, quasi 300 mila euro saranno destinati al potenziamento dell’orientamento al lavoro e alla lotta contro le discriminazioni.
Questo rappresenta solo un primo passo; nei prossimi mesi, ulteriori provvedimenti garantiranno risorse per la formazione degli operatori delle reti antiviolenza e la creazione di nuovi centri e case rifugio.
“Per quest’anno, il Governo ha assegnato alla Liguria un totale di tre milioni di euro per il contrasto alla violenza di genere, una cifra che supera di oltre quattro volte le risorse del 2020. Ringrazio il Ministero per il riconoscimento del lavoro svolto dalla Regione in questa grave emergenza sociale – afferma il vicepresidente Simona Ferro – Questi fondi ci permetteranno di rafforzare la rete regionale delle case rifugio e dei centri antiviolenza, consolidando i servizi esistenti e potenziando le strutture sul territorio. È un impegno concreto per garantire supporto e protezione a tutte le donne in difficoltà”.
“L’azione della Regione a favore delle donne vittime di violenza continua a crescere, grazie alla collaborazione con i centri antiviolenza e le associazioni attive in Liguria – prosegue Ferro – Tuttavia, i gravi episodi di cronaca evidenziano la necessità di intensificare gli sforzi contro un fenomeno purtroppo radicato. Le attività programmate sono destinate direttamente alle vittime e includono iniziative di prevenzione, sensibilizzazione e formazione professionale. Siamo consapevoli che il percorso per superare questa problematica è lungo, ma ogni passo avanti è un progresso verso l’obiettivo di una Liguria libera dalla violenza di genere”.