A Sori si prepara un affascinante viaggio tra letteratura, miti e tradizioni popolari, per svelare il significato profondo del drago, creatura mitica che da secoli anima racconti e leggende in tutto il mondo. L’evento, intitolato “Il respiro della terra”, avrà luogo martedì 23 giugno alle 21.30 a Sussisa, nel prato della Strada Nuova, nell’ambito della rassegna culturale organizzata dagli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi.
Lo spettacolo offrirà una panoramica sulla figura del drago, esplorandone le molteplici interpretazioni. Da sempre legato a cavalieri, principesse, tesori nascosti e avventure eroiche, il drago ha affascinato generazioni di bambini e adulti, evocando sentimenti di meraviglia e paura a seconda delle storie narrate.
Un simbolo universale
Sebbene non esista nella realtà, il drago è presente in tutte le culture del mondo. Dall’Oriente al Sud America, passando per l’antica Grecia e i paesi del Nord Europa, questa creatura assume forme e significati diversi: può volare, strisciare, abitare le profondità marine o risiedere nelle cime montuose.
Anche il suo significato simbolico varia notevolmente. In Oriente, il drago è spesso visto come un’entità benevola, associata a saggezza, prosperità e potere della natura. In Occidente, al contrario, è stato storicamente considerato un simbolo di male, caos e rappresentazione del demonio.
Durante lo spettacolo, si ripercorreranno anche le origini della figura del drago nella cultura occidentale. Le prime testimonianze risalgono all’antica Grecia, secoli prima della nascita di Cristo. Il termine greco ‘drakon’ designava un mostro serpentino e potrebbe derivare dal verbo ‘dèrkesthai’, che significa “guardare”, in riferimento al suo sguardo penetrante e alla vista acuta attribuitagli dalle leggende.
Attraverso racconti, riferimenti letterari e narrazioni popolari, la serata guiderà il pubblico alla scoperta di una creatura che, pur appartenendo al regno della fantasia, continua a esercitare un fascino universale.
L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Sori e realizzata in collaborazione con il Comitato San Matteo di Sussisa.