Critiche al gemellaggio

Gemellaggio Sestri-Santa Cruz: Conti e Pistacchi denunciano errori e ambiguità

I consiglieri di minoranza criticano la giunta Solinas per la gestione del bando, evidenziando requisiti problematici e costi a carico delle famiglie.

Gemellaggio Sestri-Santa Cruz: Conti e Pistacchi denunciano errori e ambiguità

I consiglieri comunali di minoranza Marco Conti e Diego Pistacchi hanno espresso forti critiche nei confronti del bando pubblicato dal Comune di Sestri Levante per lo scambio culturale con la città di Santa Cruz, in California. Sebbene l’iniziativa rappresenti un’opportunità di crescita per gli studenti, le numerose incongruenze e i criteri discutibili sollevano interrogativi sulla reale volontà dell’amministrazione di supportare i giovani del territorio.

“Due, tre, quattro. Chi offre di più? Questa maggioranza superficiale e approssimativa non riesce neppure a presentare un bando per uno scambio culturale con la città gemellata di Santa Cruz in California. La giunta Solinas intende selezionare gli studenti che potranno partecipare al gemellaggio, ma nello stesso testo indica in due passaggi che è rivolto a due studenti, una volta a tre e una volta a quattro studenti.
Quanti sono quelli che potranno andare in California e poi ospitare i ragazzi americani a Sestri?
Soprattutto, come verranno selezionati?
Perché il bando, peraltro già scaduto, era riservato a studenti maggiorenni che devono dimostrare di aver superato l’anno scolastico senza debiti formativi ed essere stati ammessi all’anno successivo. Quindi verranno esclusi certamente tutti gli studenti che quest’anno frequentano la quinta superiore e sono impegnati nella maturità, visto che i debiti sono previsti solo fino alla quarta, così come l’ammissione all’anno successivo. E a dire il vero, verranno proprio esclusi tutti gli studenti, visto che entro il 5 giugno gli interessati avrebbero dovuto presentare l’attestazione dei risultati scolastici prima ancora di ricevere la pagella.
A dirla tutta stupisce anche la richiesta di presentazione del reddito Isee a studenti ai quali viene chiesto di pagare al Comune 1.000 euro a titolo di rimborso spese di viaggio. Le famiglie con redditi Isee più bassi sono anche quelle che con maggiore difficoltà possono investire 1.000 euro per un viaggio del figlio.
Un Comune che vuole promuovere scambi culturali e la conoscenza del mondo da parte degli studenti più meritevoli non ci mette neppure 2.000 euro (al massimo 3.000 o 4.000 a seconda di ciò che deciderà di dire davvero il bando) per pagare il volo? Solinas e compagni, fieri di avere 3 milioni di euro di avanzo libero, sono così ricchi da non contribuire neppure a un’esperienza così importante dei nostri ragazzi. Questa è la mentalità dell’amministrazione. Altro che visione e futuro”.