Sanità in pericolo

Opposizioni di Rapallo presentano mozione sulla sanità locale

Francesco Angiolani, Andrea Annicchiarico, Piergiorgio Brigati, Andrea Carannante e Gaia Mainieri chiedono maggiore trasparenza e comunicazione riguardo alla riorganizzazione dei servizi sanitari.

Opposizioni di Rapallo presentano mozione sulla sanità locale

“Garantire trasparenza, chiarezza e una comunicazione costante sulla trasformazione della sanità locale”.

 

Presentazione della mozione

I consiglieri di opposizione a Rapallo, Francesco Angiolani, Andrea Annicchiarico, Piergiorgio Brigati, Andrea Carannante e Gaia Mainieri, hanno presentato oggi una mozione di sentimento per affrontare le sfide legate alla sanità locale.

Il documento è stato redatto con l’intento di seguire da vicino l’attuazione del DM 77/2022, che prevede una significativa ristrutturazione dei servizi sanitari, spostando il fulcro delle cure dall’ospedale al territorio.

“L’ospedale Nostra Signora di Montallegro, punto di riferimento vitale per Rapallo e l’intero comprensorio del Tigullio, sta vivendo una fase di delicata transizione strutturale”, dichiarano i consiglieri comunali di opposizione.

I firmatari evidenziano come “il superamento del Punto di Primo Accesso in favore della Casa di Comunità e la prossima apertura dell’Ospedale di Comunità stiano generando dubbi e preoccupazioni tra i cittadini riguardo alle modalità di accesso alle cure”.

Richieste dei consiglieri

Attraverso la mozione, i consiglieri richiedono ufficialmente alla sindaca e alla giunta di intervenire su tre fronti prioritari:

  • Trasparenza sulla rappresentanza: comunicare immediatamente l’identità e le funzioni del referente del Comune di Rapallo presso il Distretto Socio-sanitario.
  • Consiglio comunale dedicato: promuovere una seduta specifica del consiglio interamente dedicata al futuro dell’ospedale e della rete socio-sanitaria locale.
  • Confronto con il referente di area: invitare formalmente il coordinatore o il direttore di area per relazionare sul cronoprogramma dei lavori e sulle funzioni della Casa e dell’Ospedale di Comunità, garantendo così la continuità assistenziale.

“La complessità di tali cambiamenti richiede una comunicazione istituzionale puntuale, autorevole e trasparente, onde evitare disinformazione e senso di smarrimento nella popolazione”, concludono i consiglieri, sottolineando che è “compito del consiglio comunale farsi interprete delle istanze dei cittadini, assicurando che la trasformazione dei servizi risponda effettivamente ai bisogni di salute del territorio”.