In questi giorni, la sanità territoriale ligure è al centro di un’attenzione crescente grazie a una campagna pubblicitaria virale dedicata alle Case della Comunità. Ieri, la Regione Liguria ha voluto esprimere la propria posizione al riguardo.
La comunicazione della Regione Liguria
«C’è chi ha sorriso, chi lo ha fotografato e chi lo ha condiviso sui social. Di certo, il messaggio non è passato inosservato – esordisce la nota della Regione -. Il cartellone della nuova campagna regionale dedicata alle Case della Comunità, con la scritta “Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità”, ha già raggiunto migliaia di visualizzazioni online, generando un ampio dibattito sul ruolo della sanità territoriale. L’obiettivo della campagna, avviata il 1° giugno, è divulgare informazioni in modo semplice e diretto per far conoscere ai cittadini liguri le 32 Case della Comunità realizzate grazie ai fondi del PNRR. Dietro uno slogan provocatorio si cela un messaggio concreto: per molte patologie a bassa complessità, non è necessario recarsi al pronto soccorso. I cittadini possono accedere gratuitamente e senza prenotazione alle Case della Comunità, dove troveranno medici di medicina generale pronti a fornire assistenza e orientamento. La campagna si articola in tre fasi: la prima spiega quando è opportuno rivolgersi alla Casa della Comunità, la seconda sottolinea che l’accesso è diretto e gratuito, mentre la terza indica la posizione delle strutture e i relativi orari. “Se un manifesto riesce a catturare l’attenzione e a far conoscere un servizio pubblico utile ai cittadini, significa che ha raggiunto il suo scopo”, afferma la nota, sottolineando l’importanza di una comunicazione chiara e immediata, vicina alla vita quotidiana delle persone. La campagna è accompagnata da spot televisivi e da un vademecum utile per orientarsi tra i servizi della sanità territoriale, chiarendo quando è opportuno contattare le Case della Comunità e quando è necessario recarsi al pronto soccorso. È fondamentale sapere dove andare al momento giusto, poiché questo può garantire una risposta più rapida e contribuire all’efficienza dell’intero sistema sanitario».
«La campagna di comunicazione – spiega l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò – è stata avviata per comunicare un risultato concreto. La Liguria è stata tra le prime regioni in Italia a completare la realizzazione delle 32 Case della Comunità previste dal PNRR e a renderle operative con medici di medicina generale, infermieri e professionisti sanitari al servizio dei cittadini. Non abbiamo soltanto costruito delle strutture, ma attivato servizi già funzionanti con la piena operatività di medici e infermieri. I dati parlano chiaro: tra aprile e maggio abbiamo registrato oltre 31 mila accessi per prestazioni mediche o infermieristiche e più di 92 mila prestazioni ambulatoriali erogate nelle Case della Comunità liguri. Questi numeri dimostrano come la sanità territoriale sia già una realtà e come sempre più cittadini stiano scegliendo questi presìdi per ottenere risposte rapide e appropriate ai propri bisogni di salute».