«Presso la strada fiorivano enormi piante di aloe. Esultavo nel vedere quel rigoglio della terra: che fiabesca serata trascorsi a Sestri Levante. La locanda era vicinissima al mare e una forte risacca la lambiva, nel cielo le nuvole erano di fuoco e sui monti si alternavano i colori più vivi. Gli alberi stessi erano come gigantesche canestre di frutta, colme di grappoli ricchissimi portati dalle viti».
Rinnovamento dell’incisione
Nel 1833, Hans Christian Andersen descrisse Sestri Levante nella sua opera La fiaba della mia vita. La sua frase, che campeggia dai primi anni ’60 su un’incisione nel cemento del muro della canonica della Basilica di Santa Maria di Nazareth, era diventata poco leggibile nel tempo. Per questo, il Comune di Sestri Levante, in collaborazione con il MuSel, ha deciso di ripulirla e realizzarne una versione più leggibile su marmo, includendo anche le traduzioni in inglese e danese.
