Politica locale

Recco: interpellanza su spazi culturali e aggregativi

I consiglieri di Finalmente Recco chiedono chiarimenti sui progetti dell'Amministrazione per il recupero degli edifici pubblici inutilizzati e su possibili acquisizioni.

Recco: interpellanza su spazi culturali e aggregativi

Il gruppo consiliare Finalmente Recco ha presentato un’interpellanza per sollecitare l’Amministrazione a chiarire i progetti e le tempistiche per il recupero degli spazi pubblici attualmente inutilizzati. L’obiettivo è comprendere la visione complessiva per il futuro dei luoghi destinati alla cultura e all’aggregazione nella città.

“Alcuni mesi fa, come Gruppo Consiliare, avevamo proposto di consentire l’utilizzo della Sala Consiliare e della Sala Polivalente per eventi pubblici, considerando la crescente necessità di spazi adeguati per mostre, conferenze e iniziative culturali. Durante la discussione della proposta, l’Amministrazione aveva riconosciuto la carenza di spazi, ma aveva respinto la richiesta per motivi organizzativi e di sicurezza.

Per questo motivo, abbiamo deciso di approfondire la questione direttamente in Consiglio Comunale, cercando di capire la reale visione dell’Amministrazione riguardo al futuro degli spazi pubblici. Abbiamo così presentato un’interpellanza, disponibile sul nostro sito www.finalmenterecco.it, per chiedere dettagli sui progetti in fase di elaborazione e sulle tempistiche per il recupero dei locali inutilizzati della palazzina della Polivalente, in particolare del piano dell’ex palestra, che è tornato nella disponibilità del Comune da oltre un anno.
Inoltre, esiste una delega specifica alla rigenerazione degli spazi della Polivalente affidata a un Consigliere di maggioranza, il che sottolinea la necessità di una volontà chiara e concreta da parte dell’Amministrazione per affrontare questa situazione.

Chiediamo, inoltre, se l’Amministrazione stia valutando l’acquisizione di edifici abbandonati, come l’ex fabbrica Terrile e l’ex ristorante Vitturin, per ampliare l’offerta di spazi disponibili e prevenire il degrado di immobili che rappresentano un patrimonio storico e identitario del territorio, in particolare nel caso dell’ex fabbrica Terrile.

Sappiamo che tali interventi richiedono investimenti significativi, ma riteniamo possano rappresentare un’opportunità concreta per riqualificare aree abbandonate e restituire nuovi spazi alla comunità. Seguendo il mantra del Sindaco — “I soldi sono l’ultimo problema: si trovano, basta avere la visione” — crediamo che, dove ci sia volontà politica e progettualità, la mancanza di risorse non debba essere un ostacolo. O forse i fondi mancano solo quando le proposte vengono dalle Opposizioni?

Infine, chiediamo se l’Amministrazione intenda promuovere patti di collaborazione con cittadini e associazioni, per costruire una cooperazione concreta nelle attività di ripristino dei locali e nella gestione degli spazi, al fine di coniugare il bisogno di luoghi di aggregazione con la loro fruibilità reale.

La nostra richiesta non è quella di assumere impegni definitivi su acquisizioni o interventi specifici, ma piuttosto di conoscere chiaramente la reale visione dell’Amministrazione su questi temi cruciali per il futuro della Città.