Viabilità a Rapallo

Angiolani critica la gestione dei pullman turistici a Rapallo

Interrogazione in Comune sulla viabilità dopo il divieto per i mezzi superiori a 9,70 metri: problemi di traffico, degrado del Poggiolino e mancanza di navette per i turisti.

Angiolani critica la gestione dei pullman turistici a Rapallo

Il consigliere comunale di Rapallo, Francesco Angiolani, ha presentato un’interrogazione formale indirizzata alla Sindaca e alla Giunta, richiedendo chiarimenti urgenti sulla gestione della viabilità cittadina in seguito all’entrata in vigore dell’ordinanza che limita il transito dei pullman turistici superiori ai 9,70 metri sulla S.P. 227. Le criticità sollevate riguardano il traffico urbano, il degrado dell’area di sosta del Poggiolino e la mancanza di servizi e collegamenti adeguati per turisti e autisti.

“La gestione della viabilità è apparsa improvvisata, trasformando il centro cittadino in un imbuto e lasciando l’area di sosta periferica nella totale desolazione. Per questo motivo, ho presentato un’interrogazione formale per ottenere chiarimenti immediati sull’applicazione dell’ordinanza che limita il transito dei pullman turistici superiori ai 9,70 metri sulla S.P. 227.

L’ordinanza sulla Strada Provinciale 227, che collega San Michele, Santa Margherita e Portofino, era stata concepita per ridurre il traffico su un’arteria complessa. Tuttavia, la realtà mostra che il divieto ha semplicemente spostato e aggravato il problema: i mezzi pesanti si stanno riversando in modo caotico nelle strette vie cittadine, causando, nelle ultime settimane, numerosi blocchi della viabilità.

La protesta non si limita alla congestione stradale, ma riguarda anche l’assenza di infrastrutture adeguate per l’accoglienza. Nell’interrogazione, Angiolani sottolinea l’insufficienza degli stalli in Corso Colombo, dove ce ne sono soltanto tre, e il grave stato di degrado in cui versa l’area di sosta del Poggiolino.

Il Poggiolino dovrebbe essere un biglietto da visita per Rapallo, ma in realtà mancano i servizi minimi essenziali per turisti e autisti: non ci sono tettoie per ripararsi dalle intemperie, né bagni pubblici o distributori di cibo e bevande. Inoltre, in quest’area dovrebbero coesistere i flussi turistici e i camionisti abituali senza alcuna separazione logistica. A aggravare la situazione, attualmente non esiste un servizio navetta strutturato e continuo che colleghi il Poggiolino al centro città, lasciando i passeggeri in difficoltà.

Con questa interrogazione, Angiolani richiede risposte chiare su tre punti fondamentali:

1. Verifiche e correttivi: Come si intende attuare l’ordinanza del maggio 2025 per evitare che il centro città venga paralizzato dai mezzi pesanti?
2. Riqualificazione del Poggiolino: Quali interventi urgenti sono previsti per dotare l’area di servizi igienici e punti ristoro, e per gestire la coesistenza tra camion e pullman?
3. Collegamenti: L’istituzione immediata di un servizio navetta dedicato per il trasferimento dei passeggeri verso il centro.

Non si può gestire il turismo solo con divieti, se poi non si è in grado di programmare adeguatamente accoglienza e servizi minimi. I residenti e gli operatori meritano risposte e soluzioni, non caos sotto casa.”