Martedì 19 maggio, la consigliera regionale di Avs Selana Candia ha presentato un’interrogazione, evidenziando le possibili criticità derivanti dall’assorbimento dell’Area Marina Protetta di Portofino nel nuovo Parco Nazionale di Portofino, attualmente in fase di costituzione.
Candia ha chiesto alla giunta se, nel contesto dell’intesa espressa dalla Regione Liguria per l’istituzione del Parco nazionale di Portofino, sia stata considerata l’ipotesi di modificare l’attuale configurazione dell’Area Marina Protetta. Inoltre, ha richiesto informazioni sulle misure urgenti che verranno adottate per garantire il mantenimento degli attuali livelli di tutela dell’ambiente marino. Secondo la consigliera, l’integrazione dell’Area marina in un ente regolato prevalentemente dalla legge nazionale 394 del 1991 potrebbe comportare un indebolimento degli strumenti di protezione per l’ambiente marino.
Chiarimenti dall’assessore regionale
L’assessore regionale ai parchi, Alessandro Piana, ha sottolineato che la gestione delle aree marine protette è di competenza esclusiva dello Stato. Riguardo all’area marina protetta di Portofino, istituita dal Ministero dell’Ambiente il 26 aprile 1999 e attualmente gestita da un Consorzio, Piana ha confermato che la legge 394 prevede che il Parco nazionale includa l’area marina protetta esistente, mantenendo le norme di tutela attualmente in vigore. L’assessore ha chiarito che non ci saranno riconfigurazioni dell’area né una riduzione del livello di protezione attuale; piuttosto, sarà ridefinita la governance dell’ente gestore, che passerà dall’attuale consorzio di gestione al futuro Parco nazionale di Portofino.