Si è conclusa con un buon afflusso di pubblico la partecipazione della Regione Liguria al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026. Per il terzo anno consecutivo, lo ‘Spazio Liguria’ nel padiglione Oval ha rappresentato un importante punto di incontro tra lettori, autori ed editori.
Trentasette editori liguri hanno animato la kermesse, presentando le loro ultime novità e un fitto calendario di eventi. In cinque giorni si sono susseguiti oltre 60 appuntamenti, tutti coordinati dalla Fondazione De Ferrari, che hanno incluso presentazioni e dialoghi dedicati a narrativa, poesia e saggistica, illustrando la varietà e la vitalità della produzione editoriale ligure.
La Liguria si fa notare a Torino
“Siamo entusiasti del successo ottenuto in questa terza partecipazione al Salone Internazionale del Libro – ha dichiarato il vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura, Simona Ferro –. Questo è un chiaro segnale della vitalità del comparto editoriale ligure, che vanta sia realtà storiche che nuove case editrici. Offrire uno spazio così rilevante all’interno della principale manifestazione italiana dedicata al libro rappresenta per noi una vetrina prestigiosa e un’opportunità di crescita che supera i confini locali. Come Regione, ci impegniamo a continuare a stimolare il settore e a promuovere iniziative culturali sul territorio ligure”.
Il programma ha spaziato dalla storia allo sport, coinvolgendo anche il vicepresidente Simona Ferro, e ha trattato temi come il racconto del territorio, l’enogastronomia, l’imprenditorialità e la contemporaneità. Decine di protagonisti della cultura ligure hanno contribuito ad attrarre l’attenzione dei visitatori del Salone.
Tra i momenti più significativi, il tributo allo scrittore ligure Mario Dentone, organizzato dall’editrice Fiorenza Mursia insieme a Rita Migliaro, vedova dell’autore. A Torino sono state presentate molte novità editoriali, con nomi come Antonella Mariani, Tonino Bettanini, Paola Teocoli e Luca Sabatini, affiancati da incontri volti alla promozione del territorio e delle iniziative culturali liguri. Grande interesse ha suscitato il dialogo “Liguria d’Autore tra Genova e Riviere” con Mario Paternostro e Marco Ferrari. Inoltre, ampio spazio è stato dedicato ai premi e ai festival letterari locali, dal Premio Fracchia di Casarza al Premio Alassio Centolibri, passando per le iniziative del Parco delle Cinque Terre, “Santa in Giallo” e “CrimenCafé”.
“È fondamentale che anche quest’anno la Regione abbia sostenuto l’editoria ligure al Salone del Libro – ha sottolineato Fabrizio De Ferrari, presidente della Fondazione De Ferrari e coordinatore dello Spazio Liguria –. Per una regione come la Liguria, sempre più orientata verso una vocazione turistica di tipo culturale, la continuità della presenza a Torino rappresenta un investimento strategico, con benefici significativi nel medio e lungo periodo”.
Lo stand dedicato all’editoria ligure ha accolto i visitatori anche attraverso un allestimento esterno, che alternava immagini evocative del territorio a citazioni di nove autori di spicco che hanno vissuto e raccontato la Liguria. Tra i nomi illustri presenti nello spazio espositivo figuravano Mary Shelley, Charles Dickens, Friedrich Nietzsche, Virginia Woolf e Lord George Byron, scrittori che hanno saputo catturare il fascino e le molteplici sfumature di una terra capace di impressionare tanto chi la visita quanto la letteratura internazionale.