Forum del turismo 2023

Analisi e prospettive del Forum del Tigullio: un evento che segna il futuro del turismo

Focus sulle Olimpiadi estive e la cucina italiana patrimonio Unesco, con interventi di Lollobrigida, Fontana e Malagò.

Analisi e prospettive del Forum del Tigullio: un evento che segna il futuro del turismo

Si è conclusa ieri, sabato 16 maggio, la seconda giornata della prima edizione del Forum del Turismo, Golfo del Tigullio, un’iniziativa promossa da Federalberghi Liguria in collaborazione con le Camere di commercio di Genova e delle Riviere, con il supporto di Enit e organizzata dalla società di comunicazione Philia.

I temi della seconda giornata

“Dopo il successo della giornata inaugurale di venerdì 15 maggio, anche il programma conclusivo di sabato 16 ha registrato una partecipazione elevata e un forte interesse da parte di operatori, istituzioni e amministratori pubblici, dimostrando la necessità di uno spazio dedicato al confronto sul futuro del turismo e aprendo già la strada a nuove edizioni”, hanno dichiarato gli organizzatori.

“L’evento ha mostrato l’efficacia del Forum nel riunire visioni, esperienze e competenze diverse, affrontando il turismo come fenomeno economico e culturale, interconnesso con temi quali sostenibilità, grandi eventi sportivi e promozione territoriale. Questo appuntamento, atteso dal territorio, potrebbe diventare un nuovo punto di riferimento a livello nazionale”, hanno aggiunto.

Tra i relatori della giornata, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, che ha partecipato tramite un videomessaggio, ha sottolineato il legame tra identità, agroalimentare e turismo.

“Il legame tra terra, mare, cibo e identità nazionale è uno dei pilastri della nostra visione di sviluppo. Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio UNESCO è un traguardo fondamentale per promuovere il nostro modello alimentare nel mondo, rafforzando al contempo aziende e territori. L’Italia è oggi leader con 892 prodotti certificati e un export agroalimentare di 73 miliardi di euro”, ha affermato il ministro. “Prodotti come l’oliva Taggiasca o il basilico ligure non sono solo eccellenze gastronomiche, ma attrattori turistici che raccontano un territorio e attraggono milioni di visitatori”.

Un ampio spazio è stato dedicato al rapporto tra sport e turismo, in particolare ai grandi eventi come le Olimpiadi. Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha condiviso una riflessione sulle recenti Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, evidenziando anche la possibilità di una candidatura per le Olimpiadi estive del 2036 nel Nord Ovest, coinvolgendo Liguria, Piemonte e Lombardia.

“Le Olimpiadi di Milano-Cortina sono state una scommessa vinta: abbiamo registrato un incremento turistico di circa il 15% durante il periodo olimpico, con ricadute positive su tutto il territorio. I benefici si manifesteranno nei prossimi anni, poiché l’evento ha messo in luce la qualità dei nostri territori e la nostra capacità organizzativa”, ha dichiarato Fontana. “Stiamo valutando insieme a Liguria e Piemonte la possibilità di una futura candidatura per le Olimpiadi estive, tenendo conto della disponibilità di impianti e infrastrutture. Ci sono aspetti da migliorare in Liguria, in particolare riguardo all’accessibilità e ai collegamenti, ma dal punto di vista dell’attrattività turistica, la regione è di livello internazionale”.

Il tema degli eventi sportivi e del loro impatto sui territori è stato affrontato anche dal presidente della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò, che ha sottolineato l’importanza strategica di questi eventi per generare valore economico e turistico.

“Oggi lo sport è un motore fondamentale per il turismo e per l’indotto economico. I grandi eventi offrono opportunità uniche per valorizzare i territori, attrarre visitatori e costruire una reputazione internazionale”, ha spiegato Malagò. “I dati delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina confermano questa tesi, ma è necessaria sempre strategia e capacità organizzativa. L’Italia ha tutte le caratteristiche per essere protagonista: dobbiamo continuare a investire nella capacità di acquisire e organizzare eventi che possano trainare l’intero sistema turistico”.

Un altro momento significativo della giornata è stato il focus sul “modello Tigullio” e sulla gestione dei flussi turistici nei territori più sensibili. Il sindaco di Portofino, Matteo Viacava, ha evidenziato la necessità di gestire il turismo senza compromettere l’apertura del territorio, annunciando l’uso di nuove tecnologie per monitorare le presenze.

“La stagione è partita bene e a Portofino lavoriamo ora per dieci mesi all’anno. Tuttavia, il turismo deve essere gestito e non subito: è fondamentale garantire un equilibrio tra accoglienza, qualità della vita dei residenti e tutela dell’ambiente”, ha affermato Viacava. “Stiamo implementando strumenti innovativi, come un drone di monitoraggio con un raggio di otto chilometri, in grado di segnalare in tempo reale situazioni di affollamento. Ciò ci permetterà di intervenire rapidamente per alleggerire i flussi di bus e battelli. Non vogliamo numeri chiusi: Portofino deve rimanere accessibile a tutti, ma con una gestione intelligente e sostenibile del turismo”.

Di particolare rilevanza anche il dibattito sulla protezione dei paesaggi straordinari e fragili, con l’intervento dell’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone; l’intervista al presidente di Costa Edutainment, Beppe Costa, sul turismo esperienziale e la riflessione sul potere del racconto del cibo in chiave turistica, con l’esperienza dello chef stellato genovese Marco Visciola.

“Con la chiusura della seconda giornata si conclude così la prima edizione del Forum del Turismo, Golfo del Tigullio, che ha saputo unire confronto istituzionale e proposte concrete, segnali di quanto il settore avesse bisogno di un appuntamento per mettere in dialogo istituzioni, imprese e professionisti del comparto per costruire insieme il futuro del turismo italiano”, hanno concluso gli organizzatori.