Chiavari

Ricorso in appello sulla condanna per l’omicidio di Nada Cella

Il rischio di prescrizione per il delitto aumenta se in secondo grado cadesse l'aggravante dei motivi futili

Ricorso in appello sulla condanna per l’omicidio di Nada Cella

La Procura di Genova, insieme ai legali degli imputati, sta preparando il ricorso in appello in seguito alla condanna di 24 anni di carcere per Annalucia Cecere, responsabile dell’omicidio di Nada Cella, avvenuto il 6 maggio 1996 nello studio di via Marsala a Chiavari, dove operava il commercialista Marco Soracco, condannato a 2 anni per favoreggiamento.

Il rischio di prescrizione legato all’aggravante

Il pubblico ministero aveva invocato l’ergastolo per Cecere, accusata di omicidio aggravato da futili motivi e crudeltà, e 4 anni per Soracco, accusato di aver fornito false informazioni agli investigatori per proteggere l’assassina.

Cecere è stata riconosciuta colpevole di un “delitto d’impeto”, nato da “gelosia e rancore” verso la segretaria di Soracco, che le avrebbe intimato di andarsene perché il suo datore di lavoro non desiderava incontrarla.

Tuttavia, i giudici hanno escluso l’aggravante della crudeltà, sollevando preoccupazioni in merito alla prescrizione del reato. Se in appello venisse a mancare l’aggravante dei motivi futili, l’omicidio potrebbe risultare prescritto.

Per quanto riguarda Soracco, il pm contesta la decisione della Corte di escludere quattro dei cinque capi di imputazione di favoreggiamento, che ha portato a una riduzione della pena, permettendo a Soracco di aspirare alla sospensione condizionale della condanna.