Il Circolo Arci Orchidea, situato in Via delle Rocche 31 a Santa Margherita Ligure, ospiterà mercoledì 13 maggio alle ore 21.00 la proiezione del docufilm “Amianto. Genova: storia di una lotta operaia”. Questo documentario narra la lunga battaglia sindacale, durata oltre un decennio, dei lavoratori genovesi per il riconoscimento dei propri diritti. Realizzato dalla Camera del Lavoro di Genova, dallo Spi Cgil Genova e Liguria e dalla Fiom Cgil Genova, il progetto è frutto dell’idea di Marcello Zinola e della regia di Ugo Roffi.
L’evento, organizzato in collaborazione con Anpi Sezione Silvio Solimano “Berto”, Società Operaia di Mutuo Soccorso Santa Margherita Ligure, Arci Genova e Cgil Tigullio Golfo Paradiso, vedrà la partecipazione dei registi Ugo Roffi e Ludovica Schiaroli, oltre a Massimiliano Chiolo, responsabile Cgil Tigullio Golfo Paradiso.
Un’inchiesta e una battaglia sindacale
Per quasi un decennio, oltre 1400 lavoratori, alcuni dei quali malati o deceduti, sono stati considerati truffatori, trascurando i danni innegabili causati dall’amianto. Tra il 1994 e il 2020, l’Inail ha registrato in Liguria più di 3.600 decessi legati all’esposizione all’amianto, di cui oltre la metà si è verificata a Genova.
La vicenda ha avuto inizio con un’inchiesta della magistratura genovese, che ha coinvolto 1400 ex operai. Avviata nel 2006 e conclusa dieci anni dopo, l’inchiesta si è chiusa senza risultati concreti, portando a una lotta sindacale che ha dovuto affrontare indifferenze, pregiudizi mediatici e un incerto atteggiamento politico, evidenziato dalle recenti decisioni sul fondo amianto.
Una lotta per la giustizia
Questa battaglia, per molti aspetti unica, ha visto i lavoratori e le lavoratrici di Genova sottoposti a inchiesta, mentre in altre parti d’Italia venivano riconosciuti i diritti degli esposti. Cgil, Fiom Cgil e Spi Cgil non hanno mai cercato vendetta, ma hanno richiesto chiarezza, verità e giustizia per restituire dignità ai malati, alle vittime e alle loro famiglie, colpite da accuse infondate.
La narrazione si sviluppa attraverso le testimonianze di alcuni protagonisti: Albino Ostet, ex lavoratore Ansaldo Energia; Barbara Storace, avvocato che ha seguito le cause civili per il sindacato; il giornalista Marcello Zinola; Ivano Bosco, allora segretario della Cgil di Genova; Armando Palombo, delegato per la Fiom Cgil; e Igor Magni, Segretario Generale della Camera del Lavoro. Le riprese della Genova contemporanea si alternano a filmati, fotografie e materiali d’archivio provenienti dalla Camera del Lavoro, dalla Biblioteca Berio, dalla Biblioteca Universitaria, dalla Fondazione Ansaldo, dalle Teche Rai e da giornalisti genovesi.
Riconoscimenti e selezioni
Il documentario ha conseguito il premio Vivaio Eternot della Città di Casale Monferrato, il “Festival di Corti dell’Ambiente e della Cooperazione 2026” ed è stato riconosciuto come “miglior approfondimento 2025” dal Gruppo Cronisti Liguri. È stato inoltre selezionato per il Flight – Mostra Internazionale del Cinema di Genova 2025, dedicata al cinema sperimentale e di ricerca, e al Clorofilla Film Festival 2025, che promuove tematiche sociali e ambientali.