Nel pomeriggio di giovedì 7 maggio, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Sestri Levante hanno arrestato un 41enne albanese, accusato di aver commesso oltre 20 furti in abitazione ai danni di appartamenti e villette isolate nei comuni di Sestri Levante, Casarza Ligure, Recco, La Spezia e Bedonia. Secondo le indagini, condotte in collaborazione con l’Autorità Giudiziaria, i furti sarebbero stati effettuati in concorso con due connazionali seguendo uno schema collaudato: un complice si occupava di guidare l’auto nei pressi dell’immobile da svaligiare, un altro rimaneva nelle vicinanze come “palo” per monitorare l’arrivo delle Forze dell’Ordine, mentre l’esecutore si arrampicava fino ai piani superiori per entrare nelle case e appropriarsi di contanti e gioielli in pochi minuti.
Gli indagati avevano stabilito la loro “base operativa” in un bed and breakfast della Val Graveglia e, durante il giorno, identificavano le abitazioni più vulnerabili. Agivano nel tardo pomeriggio o in serata, riuscendo a portare via un bottino stimato in 80.000 euro, che includeva orologi di valore, gioielli e una collezione di monete rare. Tuttavia, i movimenti della banda non erano sfuggiti ai Carabinieri, che fin dai primi furti avevano avviato le indagini. Nel dicembre 2024, i Carabinieri hanno colto in flagranza di reato i tre indagati mentre tentavano di entrare nell’abitazione di una donna di 92 anni nel comune della Baia del Silenzio. In quell’occasione, tutti e tre sono stati arrestati e la refurtiva restituita alla legittima proprietaria. A seguito delle indagini, due membri della banda sono stati espulsi dall’Italia con provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, mentre il terzo è stato tradotto in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Genova su richiesta della Procura della Repubblica.