Il Comune di Sestri Levante annuncia che Mediaterraneo Servizi, la società partecipata, chiude il bilancio 2025 con un utile di 41.974 euro, mostrando indici reddituali e patrimoniali positivi e una riduzione della posizione debitoria di oltre 1 milione di euro rispetto a due anni fa.
“Il comunicato dell’amministrazione comunale racconta una fiaba meritevole di partecipare al famoso premio cittadino”, ha dichiarato il gruppo consiliare di opposizione Progresso per Sestri/Sestri un passo avanti.
Replica della maggioranza
I gruppi di maggioranza, Solinas Sindaco e Sestri per tutti dal mare alle frazioni, rispondono: “Durante l’ultimo consiglio comunale abbiamo appreso che la Corte dei Conti ha convocato una Camera di Consiglio per verificare i bilanci comunali degli anni precedenti al nostro insediamento. Tra i punti in esame ci sono anche alcune dinamiche legate alla gestione passata di Mediaterraneo Servizi, che aveva portato la società sull’orlo del fallimento. È importante ricordare che la nostra amministrazione ha ereditato una situazione critica: capitale sociale azzerato e perdite significative, tra cui quella di 156 mila euro nel 2023. Si aggiungono modalità gestionali discutibili, come l’utilizzo di aree senza titolo e affidamenti tramite delibere di giunta. Oggi, grazie al lavoro serio e responsabile della nostra amministrazione e dell’amministratore unico Federico Squeri, che ringraziamo per il suo impegno e competenza, siamo riusciti a salvaguardare la partecipata, ristabilendo condizioni di sostenibilità e garantendo continuità nei servizi. È quindi paradossale che chi ha contribuito a creare quella situazione critichi ora il nostro operato, contestando un avanzo di bilancio di 41 mila euro. Un risultato ottenuto senza ridurre i servizi ai cittadini, anzi ampliandoli, dimostrando che è possibile coniugare rigore nei conti e qualità dell’offerta pubblica. È evidente che la linea politica del gruppo “Progresso per Sestri” e delle forze di opposizione sia quella di criticare a prescindere. Tuttavia, quando le critiche provengono da chi ha lasciato i conti in disordine e una società partecipata sull’orlo del baratro, risultano poco credibili. Attendiamo inoltre gli esiti delle verifiche della Corte dei Conti. I numeri parlano chiaro: abbiamo rimesso in sesto ciò che altri avevano compromesso. Il resto sono polemiche strumentali, utili alla propaganda, ma lontane dagli interessi della città e dei cittadini.”