Evoluzione positiva

Mediaterraneo Servizi: da rischio chiusura a utile di bilancio, ecco i risultati del risanamento

Con un utile di 41.974 euro, la società presenta indici patrimoniali e reddituali favorevoli, riducendo il debito di oltre un milione di euro rispetto a due anni fa.

Mediaterraneo Servizi: da rischio chiusura a utile di bilancio, ecco i risultati del risanamento

Tre anni fa, Mediaterraneo Servizi si trovava in una situazione finanziaria critica. Oggi, il bilancio 2025 si chiude con un utile di 41.974 euro, accompagnato da indici patrimoniali e reddituali positivi. Inoltre, la posizione debitoria è stata ridotta di oltre un milione di euro rispetto a 24 mesi fa. Questo cambiamento significativo è al centro del Bilancio 2025, che illustra il lavoro dell’amministratore unico Federico Squeri.

Risanamento e risultati finanziari

Il documento presenta un’inversione netta rispetto al passato. Nel 2023, la perdita si avvicinava ai 156 mila euro, sommata a un deficit di oltre 46 mila euro dell’anno precedente, che metteva in pericolo la continuità operativa della società. I debiti complessivi superavano 1.165 mila euro. Al 31 dicembre 2025, invece, i debiti sono scesi a poco più di 134 mila euro, grazie a disponibilità liquide superiori a 191 mila euro. Una società che nel 2023 faticava a far fronte ai propri impegni oggi li supera ampiamente con le proprie risorse di cassa.

La svolta è stata guidata da una gestione rigorosa di Squeri, che ha lavorato su tutte le leve disponibili: razionalizzazione e ottimizzazione dei costi e del personale ausiliario, recupero dei crediti, riduzione costante delle posizioni debitorie e gestione attenta delle voci straordinarie. Anche la posizione debitoria verso il Comune, socio unico, è migliorata, passando da 610.228 euro a soli 7.004 euro, supportata da una ricapitalizzazione di 203.019 euro.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il risanamento non ha comportato tagli ai servizi. I parcheggi, con un aumento delle tariffe, hanno generato incassi per 1.633.651 euro nel 2025, il valore più alto degli ultimi anni, con un incremento di quasi 250 mila euro rispetto al 2023. Il primo trimestre del 2026 ha già registrato 154.496 euro, superando i valori dello stesso periodo degli anni precedenti. Le due biblioteche hanno erogato oltre 25 mila prestiti, mentre lo sportello turistico IAT ha visto quasi 16 mila accessi, mantenendo 355 giorni di apertura durante l’anno. Il museo ha inaugurato il secondo Cippo Romano e le attività congressuali e matrimoniali hanno superato le previsioni di ricavo, raggiungendo valori record.

Tra i risultati di mandato ci sono anche la vittoria del bando per il Centro Europe Direct del Tigullio, la sua apertura in collaborazione con la Società Economica di Chiavari e altri 18 Comuni, la nomina del Direttore Scientifico del Museo, la convenzione museale con il Comune di Castiglione Chiavarese e la riattivazione di Segesta Magazine.

Il bilancio provvisorio al 31 marzo 2026 conferma la solidità e l’efficienza del nuovo modello di affidamenti, che, grazie alla stretta collaborazione con l’Ente, garantisce trasparenza e non scarica elementi aleatori sulla partecipata: si registra un utile di oltre 28 mila euro e una posizione debitoria ulteriormente ridotta a 118 mila euro.

«Questi numeri raccontano un lavoro serio, portato avanti con metodo e senso di responsabilità», affermano il sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas e il vicesindaco Sandro Muzio. «Tre anni fa, Mediaterraneo era una società a rischio. Oggi chiude in utile, ha azzerato il debito verso il Comune e continua a erogare servizi di qualità. È la dimostrazione che per fare il bene di Sestri Levante servono competenza e professionalità, e Squeri ha dimostrato di avere entrambe le qualità. Lo ringraziamo per il lavoro svolto; nel frattempo, stiamo conducendo colloqui per individuare, tra le dieci candidature ricevute, la figura più adatta per la sua sostituzione».

(nella foto palazzo Negrotto Cambiaso, sede di Mediaterraneo)