Balneabilità a Santa

Ritorna la questione della balneabilità della spiaggia di Ghiaia a Santa Margherita Ligure

Dopo i recenti risultati delle analisi Arpal, i consiglieri del gruppo Viva Santa intervengono sul tema, esaminando i dati degli ultimi anni e le azioni intraprese per affrontare le criticità.

Ritorna la questione della balneabilità della spiaggia di Ghiaia a Santa Margherita Ligure

La questione della balneabilità della spiaggia di Ghiaia a Santa Margherita Ligure torna a sollevare preoccupazioni tra i cittadini, in seguito ai recenti risultati delle analisi Arpal. Questo tema, delicato e cruciale, impatta sulla tutela ambientale, sulla salute pubblica e sull’immagine della località, richiedendo un’analisi accurata basata sui dati storici e sulle azioni amministrative intraprese per prevenire eventuali problemi.

La posizione di Viva Santa

“Lo scaricabarile sembra essere l’attività che riesce meglio all’amministrazione Caversazio-Brunetti, che in due anni di governo ha soltanto bloccato o rallentato progetti già avviati, come l’Autoparking in stazione con Ferrovie dello Stato e il corso Rainusso, ha chiuso il minigolf e ha incassato il divieto di balneazione permanente nella spiaggia di Ghiaia.

I dati Arpal, consultabili liberamente sul loro sito, non confermano che la balneazione in Ghiaia sia un problema decennale, come alcuni vorrebbero far credere. Infatti, nel 2014, 2015, 2017 e 2019, le analisi di Arpal non hanno evidenziato sforamenti né chiusure. Solo nel 2017 e nel 2018 si sono registrati pochi giorni di chiusura, ma solo a fine stagione. È vero che nel 2020 e nel 2021 si sono riscontrati problemi, con analisi che hanno superato i limiti per periodi significativi, ma sempre all’inizio o alla fine della stagione.

Durante il nostro decennio di amministrazione, abbiamo collaborato con Iren e gli amministratori di condominio per individuare e risolvere le problematiche, intensificando ulteriormente il nostro impegno dal 2020 grazie a una sinergia efficace tra gli uffici comunali, Iren e gli enti sovraordinati, effettuando controlli sulle tubature pubbliche e private e concordando interventi di Iren sul territorio.

I risultati delle analisi del 2022, 2023 e 2024, sebbene non ancora ottimali, mostrano una chiara inversione di tendenza rispetto al 2020 e 2021. Nel 2025, anno di piena gestione dell’attuale amministrazione, si sono verificati nuovamente periodi di chiusura prolungata, simili a quelli del 2020 e 2021, ma questa volta durante la stagione estiva. Su questo aspetto non abbiamo polemizzato per non danneggiare ulteriormente le categorie produttive.

In situazioni critiche come quella attuale, relativa alle analisi Arpal sulla spiaggia di Ghiaia, che possono interessare qualsiasi amministrazione, è fondamentale lavorare in modo proattivo con Iren e gli enti sovraordinati, effettuando controlli e interventi sulle condotte, soprattutto nei periodi autunnali e invernali, piuttosto che preoccuparsi di attribuire responsabilità a chi ha precedentemente governato. Santa Margherita Ligure non merita questo”.