Riapertura in vista

Verso la riapertura del Teatro Cantero di Chiavari

Il via libera dei Vigili del Fuoco segna un importante passo avanti nel progetto di rilancio.

Verso la riapertura del Teatro Cantero di Chiavari

Il percorso per riportare a Chiavari il suo storico centro culturale avanza con decisione. Recentemente, l’imprenditore Matteo Campodonico, responsabile del progetto di rilancio, ha annunciato l’ottenimento del parere favorevole da parte dei Vigili del Fuoco. Questo rappresenta un passaggio amministrativo cruciale, che consente di avviare i lavori per la messa a norma dell’edificio.

Piano di recupero: le novità attese

L’intervento pianificato si caratterizza per un approccio “minimalista e conservativo”, mirato a preservare l’essenza del Cantero, limitando al minimo le modifiche alla struttura originale. Le verifiche tecniche hanno già confermato la solidità di elementi fondamentali, come il tetto, attualmente in buone condizioni, e i tendaggi, già ignifughi e conformi alle normative.

I principali lavori riguarderanno la sicurezza del palco, l’installazione di porte tagliafuoco, il rifacimento dell’impianto elettrico e l’adeguamento dei servizi igienici. Inoltre, le balaustre dei palchetti saranno rialzate per rispettare le normative vigenti. La capienza resterà quella storica, circa 888 posti, mantenendo intatto il fascino della sala, compreso il celebre lampadario.

I prossimi passi verso la riapertura

In seguito a un confronto costruttivo tra l’amministrazione comunale, la proprietà e il nuovo gestore, restano da completare le pratiche con la Soprintendenza e l’Asl 4. L’intenzione è quella di accelerare i tempi: si prevede di avviare i cantieri entro l’estate, puntando a una riapertura simbolica entro la fine di dicembre.

Il “nuovo” Cantero non sarà solo un cinema, ma un centro polifunzionale in grado di ospitare eventi musicali, teatrali e congressuali. Questo rappresenta un tassello fondamentale per completare il mosaico culturale di piazza Matteotti, integrandosi con Palazzo Rocca, l’Auditorium e il Parco Botanico, creando un sistema urbano capace di accogliere oltre 1.700 persone.