L’Entella non ce l’ha fatta ed è retrocessa dalla serie B: in una accorata lettera aperta il presidente Antonio Gozzi si rivolge alla squadra ma soprattutto – sebbene mai direttamente – ai suoi tifosi.

La lettera di Gozzi

Cara Entella,
dopo dieci anni di grandi soddisfazioni, sacrifici, palpitazioni e forti emozioni oggi ci ritroviamo a vivere un dispiacere sportivo che brucia sulla pelle.
Quest’anno qualcosa ti ha fatto dimenticare chi fossi e da dove venissi. Hai cominciato a peccare d’umiltà e a giocare diversamente da come hai sempre fatto. Lo facevi spesso in modo svogliato senza quel cuore e quell’attaccamento che ti hanno sempre contraddistinto in questi anni. Ti sei ritrovata in fondo alla classifica e non sei più riuscita a risalire la china, anche se l’ottimo lavoro del tuo fedelissimo Gennaro Volpe ci ha fatto sperare nell’impresa. La serata di Novara resterà, comunque, una pagina indimenticabile nella storia biancoceleste.

Ci sarà tanto da lavorare per tornare ad essere quelli della grande festa di Cremona e del nono posto in B e, perchè no, migliorare ancora. Ma noi siamo combattenti, ci riproveremo. Anzi, ci rialzeremo. Le risate che oggi accompagnano la nostra uscita verranno coperte dal clamore di una squadra che tornerà protagonista.

Tu resti un patrimonio prezioso per i tanti valori che custodisci. L’aspetto calcistico conta, ma per noi conta ancora di più essere una famiglia, avere una dirigenza composta da persone che credono nel nostro modo di fare calcio, contare su uomini simbolo che ti rappresentano e si identificano in te. Per noi è importante utilizzare l’onda mediatica di un pallone che rotola per promuovere la solidarietà, formare ed educare centinaia di ragazzi che ogni giorno indossano la maglia biancoceleste.

Se c’è una cosa che anche oggi posso dire con il sorriso sulle labbra è che tu sei molto speciale e lo dimostrerai anche questa volta. Ricorda che noi ti saremo accanto per tanto altro tempo. Non importa contro chi giocherai e in quale categoria sarai, importa solo che ci sarai. Non smetterò mai di ringraziarti per tutto quello che mi hai fatto provare sin da bambino e per le emozioni che posso condividere con te, siano gioie, dolori, vittorie e sconfitte. Tutti sentimenti indimenticabili. Ti promettiamo che di te non ci stancheremo mai, perché sei l’Entella e ci hai insegnato ad amare il calcio, quello vero. Per questo da domani raddoppieremo le forze per riportarti molto in alto. Lo meriti tu e quei tuoi straordinari tifosi che ti hanno voluto bene nei momenti più difficili.

Il tuo presidente
Antonio Gozzi