Il battesimo con i professionisti è stato al Tour of Hainan, il mese scorso in Cina, dove Luca Raggio (nella foto con il nostro giornalista Massimo Lagomarsino, ndr) ha esordito con la maglia della Wilier Triestina, un marchio storico e prestigioso per chi mastica di ciclismo.

Un ottimo esordio per Luca

E’ stato un ottimo esordio in quanto il suo apporto è stato determinate per la vittoria finale di Jacopo Mosca. «Eravamo partiti con l’intenzione di vincere alcune tappe – spiega Raggio – poi si è presentata la possibilità di conquistare anche la classifica generale con Mosca, pertanto in gruppo c’era da lavorare per tenere compatta la corsa e non lasciare andare via fughe che avrebbero potuto compromettere il successo di Mosca». Detto fatto, Luca si è subito trovato in testa al gruppo a fare trainate da “passistone” nonostante sia soprattutto uno scalatore. Un ottimo esordio, il ragazzo ha dimostrato abnegazione e spirito di sacrificio, doti indispensabili per chi vuol fare bene nel ciclismo e in modo particolare nel difficile mondo dei professionisti.  A vederlo alla guida del plotone sembrava una delle famose “guardie rosse” che tra la fine degli anni ‘50 e primi ‘60, con le maglia della Faema prima e Solo Superia dopo, fecero la fortuna del loro capitano Rick Van Looy.

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Sarà un anno ricco di sfide

Ora i raduni di rito con la squadra, il primo in questi giorni a Montercatini Terme (Pt), poi un buon inverno per essere pronto già a fine gennaio. La “Wilier Triestina Selle Italia” è una squadra “Professional”, nel 2017 ha ottenuto la wild card per partecipare al Giro d’Italia. Raggio è un ragazzo pragmatico, conscio che il primo anno, sarà dura, molto dura, ma un pensiero al Giro d’Italia è giusto che lo faccia. Nell’attesa spera di partecipare e fare bene nelle due corse in Liguria, il Trofeo Laigueglia e il Giro dell’Appennino. Entrambe si addicono alle sue caratteristiche.