Una partita bellissima, una sofferenza incredibile con la gioia che arriva solo dopo i penalty: nel quarto di finale di Champions League la Pro Recco supera il Brescia ai rigori per 12-10 (8-8 il risultato al termine dei quattro tempi) e si regala lo Jug Dubrovnik, la squadra che negli ultimi due anni ha eliminato i biancocelesti.

Final 8: la Pro Recco batte il Brescia ai rigori e vola in semifinale

La tensione paralizza i padroni di casa e il Brescia ne approfitta in avvio con Muslim che elude la marcatura di Gitto, si gira e fredda capitan Tempesti. La Pro non ingrana, getta al vento tre superiorità, ma trova il pari a metà tempo sull’asse Echenique-Bodegas. Al quarto uomo in più la squadra di Vujasinovic passa in vantaggio: Molina da posizione 5 carica il diagonale vincente e infiamma la Sciorba a due minuti dalla sirena. Del Lungo si supera su Aicardi e inchioda il risultato sul 2-1.

Si riparte e succede di tutto: Tempesti salva su Janovic, Paskovic prende il palo e poi si fa cacciare per gioco aggressivo. A 110 secondi dall’intervallo lungo i biancocelesti allungano con Figari che non dà scampo a Del Lungo sul suo palo. Brescia impreciso con l’uomo in più, anche la sesta superiorità si infrange sulle manone di Tempesti che mura Christian Presciutti. Vujasinovic chiama il time out e Ivovic, da posizione 3, impallina il portiere lombardo e porta i suoi al cambio campo sul 4-1.

Il Brescia ritorna in gara con il mancino di Nora in superiorità. Dall’altra parte è il mancino di Filipovic a trovare il gol con il pallone che sbatte sul palo e poi carambola in rete dopo aver colpito Del Lungo. I lombardi non ci stanno e Muslim, con l’uomo in più, fa 5-3, imitato poco dopo da Bertoli sempre in superiorità. La reazione della Pro Recco è affidata a Echenique ma si infrange sul palo. Ivovic invece non sbaglia poco dopo infilando Del Lungo con un diagonale chirurgico per il 6-4 che conduce agli ultimi otto minuti.

L’ultimo tempo si apre con l’alzo e tiro di Muslim che riporta i suoi ad un gol dalla Pro Recco. La girata di Bodegas viene respinta dalla traversa, Tempesti fa buona guardia ed Echenique, con la doppia superiorità, non lascia scampo a Del Lungo scatenando l’ira di Bovo, espulso. Il Brescia trova il pari con la doppietta di Rizzo, in superiorità: quando manca un minuto e 50 secondi la partita è sul 7-7.

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La squadra di Vujasinovic però ha il braccio armato di Ivovic: alzo e tiro che piega le mani di Del Lungo e fa esplodere la Sciorba. Clima infuocato in vasca, ne fa le spese Christian Presciutti, terzo espulso tra le fila dei lombardi. La squadra di Bovo ha sette vite e pareggia ancora con Nora in superiorità a 18 secondi dal termine. Ivovic prova ancora la magia, ma il tiro centrale viene bloccato da Del Lungo che manda così la gara ai rigori: la Pro è perfetta, Muslim e Rizzo invece no con Tempesti a spiegare le ali. La Pro Recco vola in semifinale.

“La prima partita è sempre la più difficile, non si dice per caso – ammette mister Vujasinovic -. Abbiamo giocato non liberi di testa, con ansia e poca tranquillità e questo lo abbiamo pagato. Gli ultimi quattro uomini in meno abbiamo sempre preso gol. Faccio però i complimenti ai ragazzi, ai rigori sono stati straordinari: siamo in semifinale ed era quello che contava. Domani sarà un’altra storia: dovremo giocare meglio rispetto ad oggi. Anima e cuore, invece, dovremo mantenerli. Complimenti al Brescia: hanno fatto una gara straordinaria”.

“La tensione ci ha bloccati e loro sono stati bravi, hanno giocato la partita della vita con mani addosso e ci hanno messi in difficoltà – afferma Ivovic -. Ora dobbiamo dimenticare questa gara e prepararci per domani: affronteremo una squadra che ci ha battuto due volte nelle ultime edizioni”.

La sequenza dei rigori:

Janovic (B) gol

Filipovic (PR) gol

  1. Presciutti (B) gol

Ivovic (PR) gol

Muslim (B) palo

Echenique (PR) gol

Rizzo (B) parato

Mandic (PR) gol