«Un risultato eccezionale, contro due esponenti politici di professione come Mario Tullo e Sergio Cofferati: i cittadini hanno capito in pieno la bontà dei Cinque Stelle del nostro progetto per governare, dopo anni di abbandono della politica nei loro confronti».

Queste le prime parole da onorevole di Roberto Traversi. L’architetto chiavarese nato a Milano il 1/12/1969 ha “espugnato” il collegio genovese numero 3, che comprendeva parte di Genova ponente, Serra Riccò e la val Polcevera. Un territorio tradizionalmente “rosso”, ed una vittoria in una zona operaia dove sempre ha vinto la sinistra. Ed oggi nella cartina dell’Italia in cui sono segnati tutti i collegi uninominali, colorata ampiamente dal blu del centrodestra, Traversi rappresenta insieme agli altri due candidati del M5S, una piccola ma importante macchiolina di colore giallo.

«Il centrodestra ha ottenuto un risultato imponente al Nord nei collegi uninominali per il semplice fatto di essersi presentato in coalizione – commenta Traversi -. Pur doppiando gli altri partiti, nella legge elettorale, il Movimento è stato leggermente penalizzato». Ora due ipotesi di governo: l’incarico alla Lega e al centrodestra o al partito guidato dal capo politico Luigi Di Maio: «Attendiamo le Consultazioni con il Capo dello Stato e la formazione del gruppo parlamentare. Noi siamo pronti per governare».

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Eletto a Genova ma residente nel comprensorio del levante a Riva Trigoso prima e dal 1986 a Chiavari, Traversi intende occuparsi in primis del territorio in cui è stato eletto e poidi tutto il Tigullio. Quali sono le priorità? «A livello nazionale la semplificazione legislativa e puntare entro il 2050 alle energie rinnovabili. Nel Tigullio, la questione depuratore e la messa in sicurezza del territorio». Nel maggio scorso la mancata candidatura a sindaco di Chiavari per il Movimento, e il caso della mancata certificazione: «A livello di gruppo siamo felicissimi di questa rivalutazione politica. Ma la responsabilità, acquisita da questa elezione, viene prima di tutto».