Solo 15 sindaci su 67 registrati all’assemblea che avrebbe dovuto votare il bilancio triennale da 700 milioni. Il sindaco metropolitano Bucci: «Sono allibito. Città metropolitana è un ente che i cittadini vogliono funzionante. Bisognerebbe organizzarci con una conference call».

Le ragioni delle clamorose defezioni potrebbero essere delle più molteplici, ascrivibili forse anche alla delicata situazione meteo: vuoi chi, fra i primi cittadini, ha preferito restare nel proprio Comune in veste di capo locale della Protezione Civile, vuoi chi, ancor più umanamente, non è riuscito a raggiungere Genova in una giornata di criticità e tilt dei trasporti.

Presenti alla fine solo i sindaci di Camogli (giunto in ritardo ma meglio tardi che mai), Castiglione Chiavarese, Cogorno, Coreglia Ligure, Davagna, Fascia, Genova, Lumarzo, Neirone, Pieve Ligure, Rapallo, Rossiglione, Sestri Levante, Sori e Zoagli.

L’assemblea, non vincolante ma obbligatoria per l’approvazione del bilancio, non avendo raggiunto il numero legale è stata così rimandata al 7 marzo.