L’Amministrazione sammargheritese ha deciso di concedere una ulteriore proroga al progetto di riqualificazione del porto, assegnato alla Santa Benessere & Social. Le opposizioni si ribellano: «impegni disattesi».

Proroga al progetto del porto, per Donadoni ora ci sono «tempi certi»

La proroga – che, certo, proprio in questi termini non viene definita dall’Amministrazione – giunge dopo una serie di altri ultimatum alla Santa Benessere & Social. L’ultima scadenza, ora appunto prorogata, era a Ferragosto, dopo «l’intimazione» del Sindaco fatta a marzo. Paolo Donadoni, riferiva già all’epoca la stampa, era stato perentorio: «Termine ultimo per la presentazione del progetto: la metà di agosto. Altrimenti si volta pagina». La pagina è stata voltata ma, pare, dopo di essa si è scoperta un’appendice.

Il Sindaco Donadoni però non la vede in questi termini: «Siamo convinti – scrive Donadoni – che grazie alle numerose prescrizioni formulate dal Comune il progetto del porto possa rispondere al meglio sia alle esigenze di sviluppo della città sia alla necessità di non snaturare la peculiarità dell’approdo cittadino. Per questo è stato sollecitato il proponente affinché concluda l’iter progettuale nel rispetto di quanto prescritto. Dal voto del Consiglio Comunale è già trascorso un lasso di tempo significativo, ed auspichiamo che per il bene della città entro la fine dell’anno sia fatta chiarezza sulle prospettive di questo progetto».

Sul procedimento in sé Donadoni è ottimista: «La decisione del Dirigente Responsabile del Procedimento, Ing. Feriani, ci pare vada in questa direzione, in quanto prevede il rispetto di un cronoprogramma, con scadenze perentorie, che prevede il deposito del progetto finale entro dicembre 2017. Rispettiamo la sua autonomia decisionale in questa fase tecnica, con riserva di una valutazione e decisione politica ad esito del procedimento, quando la pratica dovrà essere sottoposta al Consiglio Comunale che sarà chiamato di nuovo a pronunciarsi sul progetto finale se sarà depositato nei tempi, per verificare anzitutto proprio il rispetto delle prescrizioni stabilite dal Comune. In ogni caso l’effetto di dare tempi certi alla conclusione dell’iter progettuale è stato ottenuto».

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Le opposizioni: «Tempi certi? Il Sindaco contraddice sé stesso»

«Scadenze perentorie», «l’effetto di dare tempi certi alla conclusione dell’iter progettuale è stato ottenuto»: il politichese, si sa, è una lingua fluida che deve adattarsi alle necessità della realtà, ma date le succitate dichiarazioni dei mesi scorsi, non stupisce che le opposizioni si siano subito scatenate ad additare le incongruenze.

«Leggiamo con stupore le dichiarazioni del Sindaco Donadoni, rese a nome della maggioranza, con le quali comunica la proroga del progetto Porto», dichiarano le opposizioni de La Voce della Città, Insieme Santa nel Cuore e Progetto per Santa. «Senza entrare nel merito politico del progetto stesso, ci venga concesso chiederci come sia possibile che, termini precedentemente stabiliti con diffida del Comune stesso, vengano ignorati oggi al solo fine di accondiscendere all’ennesima richiesta di proroga da parte del privato».

Le opposizioni ricordano con una frecciata «che già nel giugno 2015, conclusasi la Conferenza dei Servizi, la Santa Benessere & Social era stata invitata a presentare il progetto definitivo. Invito poi sollecitato nel marzo 2017, allorquando questa Amministrazione intimava la presentazione del progetto definitivo nel termine di cinque mesi, a pena di decadenza».

«Ora, della due l’una – concludono perentoriamente i gruppi di minoranza – o ce ne infischiamo dello scorrere del tempo (il 2019 è vicino), oppure, più onestamente, dobbiamo renderci conto che il ruolo di Sindaco è una cosa seria, che gli impegni devono essere onorati e la parola data deve essere mantenuta. Va da sé: come possiamo pretendere rigore nel rispetto dei termini da un Sindaco che da tre anni contraddice se stesso promettendo e non mantenendo? Signor Sindaco, quante favole ancora riuscirà a scrivere, a raccontarci, fino alla fine del suo mandato? “Acta est fabula” (lo spettacolo è finito)!»

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