Martedì 20 febbraio nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale, in occasione del giorno del Ricordo incontro sull’esodo dei 350 mila italiani dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia

Il giorno del ricordo, per non dimenticare….

“Tra il 1945 e la fine degli anni cinquanta, alla frontiera orientale dell’Italia, poco più di 250.000 nostri connazionali dovettero abbandonare le proprie abitazioni e con esse la regione dove da anni avevano eletto una stabile residenza – dice Buccilli -. Un intero popolo fu sdradicato dalla sua terra (l’Istria, la Dalmazia, la Venezia Giulia), offeso negli affetti più intimi e privato della disponibilità dei propri beni materiali. Una parte di questi esuli ha raggiunto Recco, integrandosi rapidamente e in maniera compiuta”.

“Gli esuli contribuirono alla ricostruzione di Recco”

“Essi hanno concorso in misura importante alla ricostruzione e alla crescita economica della nostra città. Più ancora, è di esempio per tutti il loro senso di appartenenza alla comunità nazionale, una e indivisibile. Al dramma degli esuli istriani, fiumani e giuliano-dalmati si associa il martirio degli italiani infoibati dai soldati del maresciallo Tito, i cui corpi non sempre poterono essere affidati alla pietà dei loro cari. Di questa ” pulizia etnica” per troppo tempo non se ne è voluto parlare, come conseguenza distorta di presunte ragioni di opportunità politica. Il significato della giornata del ricordo è anche quello di perpetuare nella memoria collettiva il sacrificio di questi italiani.”.

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Incontro di riflessione martedì 20 febbraio per il Giorno del Ricordo

Martedì 20 febbraio nella Sala del Consiglio del Palazzo Comunale alle ore 10:30, in occasione del giorno del Ricordo, incontro sull’esodo dei 350 mila italiani dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia. Previsto l’intervento dello storico locale dott. Alessandro Pellegrini, profugo fiumano.