In principio fu Per la Città metropolitana, gruppo unico di centrodestra che si formò in consiglio metropolitano all’indomani delle elezioni dell’8 ottobre 2017, largamente vinte, con 11 seggi su 18, dalla lista unitaria con lo stesso nome: comprendeva appunto 11 consiglieri e costituiva la maggioranza, all’interno della quale il sindaco metropolitano Marco Bucci nominò il vicesindaco metropolitano (Carlo Bagnasco) e i 7 consiglieri delegati.

Consiglio metropolitano, nasce il gruppo della Lega

Poi il 29 novembre tre consiglieri di ‘Per la Città metropolitana’, Stefano Anzalone, Carlo Bagnasco e Guido Guelfo, costituirono il gruppo di Forza Italia, con capogruppo Bagnasco, e il 14 dicembre altri due consiglieri, Agostino Bozzo e Roberto Cella, costituirono il gruppo di Fratelli d’Italia, con capogruppo Bozzo. Infine, lo scorso 18 aprile si è costituito il gruppo della Lega, con Franco Senarega, Claudio Garbarino ed Enrico Piccardo (capogruppo). Nel gruppo originario Per la Città metropolitana restano così solo Simone Ferrero, Salvatore Muscatello e Adolfo Olcese.
Immutati i gruppi di opposizione, che corrispondono alle liste che si presentarono alle elezioni metropolitane: Patto metropolitano (Pd-centrosinistra) ha cinque componenti: Elio Cuneo, capogruppo, Stefano Damonte, Maria Grazia Grondona, Enrico Pignone e Claudio Villa, mentre Avanti Tigullio ha come unico componente Antonio Segalerba e Coalizione Civica per la Città metropolitana (sinistra) ha come unica componente Daniela Tedeschi.