Ieri sera anche il consiglio comunale di Casarza Ligure ha approvato il bilancio di previsione 2018-2020, il Documento Unico di Programmazione, le aliquote IMU, TASI, TARI e l’addizionale comunale IRPEF, come in questi giorni sta avvenendo un po’ in tutti i Comuni, viste le scadenze di legge. Ma a Casarza questo è stato motivo di tensione fra la maggioranza ed il gruppo di minoranza PD guidato da Andrea Telchime.

Telchime: «I cittadini di Casarza pagano le imposte più alte»

L’addizionale comunale IRPEF è stata applicata nella misura massima consentita dalla legge (0.8%), con l’esenzione solo per chi ha un reddito inferiore ai 12mila euro all’anno. I cittadini della vicina Sestri Levante pagano la metà (0.4%), spiega in una nota stampa Telchime. «Il nostro gruppo ha proposto, attraverso la presentazione di un ordine del giorno, l’estensione della fascia di esenzione a chi ha un reddito inferiore ai 18mila euro all’anno», continua il capogruppo PD. «La maggioranza ha respinto la nostra proposta. Abbiamo presentato un ordine del giorno per chiedere la riduzione dell’aliquota IMU per le abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito ai parenti di 1° grado in linea retta. L’amministrazione comunale ha fissato tale aliquota all’8.9 per mille, una delle più alte del territorio. Abbiamo proposto una riduzione al 6 per mille. Anche questo ordine del giorno è stato respinto. Non condividiamo la politica fiscale impostata dall’amministrazione: i cittadini di Casarza pagano le imposte comunali più alte del comprensorio».

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«Amministrazione in ritardo»

Telchime punta il dito anche su previsioni “fotocopia” che si trascinano ormai da anni: «Il bilancio di previsione contiene interventi già promessi negli anni precedenti e mai realizzati. La realizzazione del trasferimento della Croce Verde nella nuova sede, ripresentata a bilancio, è stata promessa per la prima volta nel 2010 e presentata nei programmi elettorali del 2014 e del 2016. I lavori di riqualificazione di Piazza della Vittoria, stando ai documenti approvati dal consiglio comunale, dovevano essere completati entro il 2017. Ad oggi non solo i lavori non sono iniziati, ma non abbiamo neppure visto il progetto definitivo. L’amministrazione è in ritardo di un anno».