Con la presentazione delle scorse ore quale candidato di centrodestra alla poltrona di Sindaco, a Sestri Levante è cominciata ufficialmente la campagna elettorale di Gian Paolo Benedetti, che comincia a illustrare le priorità del suo programma.

Il programma di Benedetti per Sestri

«Mi metto a disposizione e a servizio della città che amo, perché desidero vivere in una Sestri più curata, più pulita, più ordinata, con una viabilità meno caotica, con un maggiore decoro urbano. Al centro del mio programma, dunque, vi saranno un nuovo piano del traffico per risolvere le criticità sorte negli ultimi anni, la cura degli arredi urbani e degli spazi pubblici, e soprattutto un piano di manutenzione straordinaria nelle aree più trascurate della città». Queste le prime priorità citate da Gian Paolo Benedetti.

«Sestri – prosegue – non ha bisogno di opere faraoniche, e neppure se le può permettere, vista la situazione non proprio rosea del bilancio comunale. C’è invece necessità di un’attenzione quotidiana e soprattutto di interventi mirati ed efficaci in quelle zone della città che patiscono da tempo disagi legati alla scarsa manutenzione. In tal senso ho già riunito accanto a me tecnici di valore che mi aiuteranno a realizzare questo piano per una Sestri più bella e più vivibile. Una Sestri di tutti e per tutti».

E infine Benedetti affronta il tema della rappresentanza: sostenuto dai consiglieri di minoranza centrodestra, anche lui cerca il sostegno civico, e un consenso più ampio di quello delle sole bandiere partitiche: «E’ attorno a punti programmatici come questi – sottolinea ancora il candidato sindaco – che ha preso forma l’ampia coalizione di liste civiche e di partito che mi sosterrà alle elezioni comunali del 10 giugno. E’ un’alleanza che mette insieme sensibilità e storie diverse, anche dal punto di vista politico, che però si riconoscono tutte nell’idea di città che voglio e vogliamo sviluppare insieme. Non ho etichette di parte – conclude Benedetti – perché non voglio essere il sindaco di una parte sola, ma il sindaco in cui ciascun cittadino di Sestri si può riconoscere. Un sindaco che unisce, non che divide. Le mie porte sono e saranno aperte per tutti: non guardo all’appartenenza partitica delle persone, ma al loro amore per la città». Che sia, fra le righe, anche una strizzata d’occhio al Movimento Cinque Stelle, il cui elettorato potrebbe fare la differenza in un eventuale ballottaggio a giugno?